Addio a Marcello D’Orta: scoprì i bambini filosofi del sud con “Io me speriamo che me la cavo”
«Quanti temi avrò letto nei miei dieci e più anni come insegnante in un sobborgo napoletano? Non lo so, ne ho perso il conto. Ma non li ricordo perché ordinati o disordinati, tristi, giocosi e persino polemici, tutti mi hanno sempre detto e a volte dato qualcosa.
di Desiree Ragazzi - 19 Novembre 2013