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Letta

Il mal di pancia dei militanti traditi. È Pippo Civati l’ultimo samurai della sinistra (e i suoi sono tentati dall’asse con Grillo)

Tutto ha un prezzo, anche per il fortunato e ambiziosissimo Renzi. L’autostrada spianata verso Palazzo Chigi è uno tsunami per la base del partito, se i vertici hanno scaricato Letta, nei circoli tra i militanti crescono  la rabbia e la confusione per una “staffetta” che sa di giochino di palazzo e per di più imposta […]

di Gloria Sabatini - 15 Febbraio 2014

Finora Renzi non ha sbagliato una sola mossa. Ma il ballo vero comincia ora

Finora Renzi non ha sbagliato una sola mossa. Ma il ballo vero comincia ora

Piace vincere facile a Renzi. Tra lui e Letta non c’è mai stata partita. Troppo lineare e prevedibile  la traiettoria del premier dimissionario per poter impensierire l’altro duellante, che si è invece rivelato abile e spregiudicato oltre ogni previsione. Renzi ha dapprima assegnato i compiti a Letta mettendolo a sgobbare su un fantomatico “contratto di […]

di Mario Landolfi - 14 Febbraio 2014

Grillo sempre più pesante: «Renzi è come Al Capone, un boss senza scrupoli. Napolitano ci risparmi le prese per il c…»

Pesante nel linguaggio, corrosivo nella scelte degli aggettivi, immaginifico nei paragoni storici, ma efficace. In tanti, anche tra le file dei più fieri oppositori dei Cinquestelle, stavolta concordano con il j’accuse di Grillo.  «Il nuovo boss non è Al Capone, ma un carrierista senza scrupoli, in arte Renzie, buon amico di Berlusconi, di

di Redazione - 14 Febbraio 2014

Si va verso un “ricambio” sprint: Letta oggi al Colle per dimettersi, forse l’incarico a Renzi già domenica

Notte di riflessione per il presidente della Repubblica che oggi riceverà il premier Enrico Letta, che gli confermerà le dimissioni. Ma questa è l’unica certezza visto che rimane aperto il nodo del percorso da dare a questa staffetta targata Pd. Il capo dello Stato vorrebbe chiudere questo delicato passaggio in fretta ma bene. Certo rimane […]

di Redazione - 14 Febbraio 2014

Squinzi: «Il disagio delle imprese è enorme: dal governo solo analisi, niente risposte»

Le analisi, le parole, le “staffette” di governo lasciano profondamente irritati gli imprenditori e gli industriali che oggi a Torino sono riuniti insieme al leader di Confindustria Giorgio Squinzi. Basta parole, l’impresa non ne può più, è l’estrema sintesi di un disagio crescente, raffigurato plasticamente nello slogan di un manifesto: “Amo l’Italia, ma basta!”.

di Redazione - 13 Febbraio 2014