Proseguono le indagini
L’inchiesta sugli arbitri continua, la Procura sente l’ufficio legislativo della Figc e Ivan Zazzaroni
Il direttore del Corsport chiamato per gli articoli pubblicati sul giornale. Possibile la convocazione del presidente dell'Inter
L’inchiesta sugli arbitri, che vede indagati per frode sportiva l’ex designatore Gianluca Rocchi e altri quattro ex fischietti, continua senza soste. La Procura di Milano ieri ha sentito i vertici dell’ufficio legislativo della Figc e in queste ora sta interrogando Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, come persona informata sui fatti. Ma intanto Dagospia lancia una bomba.
Marotta al parco dei Principi con il suo avvocato e con Viglione
Secondo Dagospia, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta era stamattina all’Hotel Parco dei Principi di Roma insieme al suo avvocato Angelo Cappellini e a Giancarlo Viglione, capo dell’ufficio legislativo della Figc, ascoltato ieri in Procura. La notizia non è stata né confermata né smentita dall’Inter e Marotta, ovviamente, non è indagato. Resta da capire cosa ci facesse il dirigente della federazione ascoltato ieri dai magistrati (sempre che Dagospia abbia detto il vero), seppure il Parco dei Principi è la location abituale della nazionale e ospita spesso dirigenti federali. Per cui non è da escludere un incontro del tutto fortuito.
L’audizione della Figc
Ieri il Pm Domenico Ascione, che coordina le indagini, ha interrogato Viglione. Viglione è stato ascoltato dalla Procura di Milano come testimone (non indagato) nell’ambito dell’inchiesta sul sistema arbitrale per riferire sui rapporti istituzionali tra la Federazione e gli organi tecnici.
La convocazione di Zazzaroni
Gli inquirenti hanno convocato Zazzaroni per chiarire alcune dinamiche interne al mondo arbitrale emerse durante le indagini, verosimilmente legate a informazioni o ricostruzioni pubblicate dalla sua testata. L’inchiesta sta cercando di verificare l’esistenza di pressioni esterne sui designatori per favorire l’impiego di arbitri “graditi” o evitare quelli considerati “ostili” da alcune società, tra cui l’Inter.
Dopo Schenone, Marotta?
Non si esclude che, a seguito delle dichiarazioni di Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter, possano essere convocati altri dirigenti di alto livello della società nerazzurra, come Marotta, sebbene al momento non risultino notifiche ufficiali in tal senso e nessuno dei dirigenti o dei tesserati interisti risulti essere indagato. Ascione avrebbe in mente di convocare anche i responsabili per gli arbitri di Juventus, Lazio e Parma.
La giustizia sportiva è paralizzata
La Procura della Repubblica di Milano non può trasmettere nessun atto alla giustizia sportiva, poiché sono segretati e non ostensibili. L’indagine è ancora in fase di sviluppo ed è difficile che possa essere chiusa prima di fine luglio. A meno che non emergano fatti eclatanti, che allo stato non si vedono, gli atti saranno trasmessi al procuratore federale Chinè successivamente. Spostando ogni eventuale sanzione per arbitri, tesserati e club oltre la stagione 2026-27.
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