Il giallo e la paura
Ritrovata la famiglia scomparsa a Piacenza, ma Sonia Bottichiari e i suoi potrebbero scappare di nuovo
Sono vivi, stanno tutti bene, ma i misteri restano sulla famiglia scomparsa nel nulla e ritrovata oggi a Piacenza. Sonia Bottacchiari e i suoi due figli sono stati ritrovati in buone condizioni di salute dai carabinieri ma non si sa esattamente dove, se non per grandi linee. La donna con i figli sono stati trovati in un contesto di ”adeguate situazioni alloggiative e in generale di vita”. Nella nota della Procura di Piacenza si sottolinea che ”non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni” se venisse scoperto il luogo dove si è rifugiata esplicitando, “ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile”. Potrebbe scappare di nuovo, dunque.
Ritrovata la famiglia scomparsa: fuga volontaria
Alle ricerche e agli accertamenti hanno lavorato i carabinieri dei Comandi provinciali di Udine e di Piacenza. La donna si era resa irreperibile dal 20 aprile scorso, quando aveva lasciato Castell’Arquato (Piacenza) insieme con suoi due ragazzi e i quattro cani di famiglia. Le indagini proseguono, al momento, con l’ipotesi di reato di “sottrazione consensuale di minorenni” e “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”. Gli accertamenti dovranno ricostruire i contorni dell’allontanamento, che allo stato viene ritenuto consensuale. Al momento della scomparsa la destinazione indicata da Bottacchiari era il Friuli Venezia Giulia: in particolare una vacanza di alcuni giorni, con rientro previsto il 24 aprile, e l’ipotesi di un campeggio a Gemona del Friuli (Udine). Le ricerche si erano poi concentrate nella zona di Tarcento (Udine), dove era stato agganciato l’ultimo segnale telefonico tra il 21 e il 22 aprile e dove era stata ritrovata l’auto. Nella valutazione degli inquirenti pesa anche il quadro familiare raccontato dalla donna, indicato come fortemente problematico.
Le indagini, chiarisce la procura, “saranno finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda, nel costanze sforzo, è bene evidenziare, di preservare il benessere dei due minori, con particolare riferimento alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico, sottolineando che i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto”.
Ultima notizia
Fermezza del governo
Migranti, Piantedosi difende la linea del governo Meloni e zittisce i gufi: “L’Europa ora segue l’Italia”
Politica - di Alice Carrazza