A carte scoperte
Garlasco, dalla Discovery l’orrore. Choc dai soliloqui di Sempio: “Quando sono andato io il sangue c’era”. E negli appunti: “Mamma in panico”
La Procura di Pavia rivela gli atti dell'inchiesta bis: e svela, tra intercettazioni sconvolgenti, sogni violenti, interessi per "satanismo, omicidi, predatori sessuali, esami autoptici" carpiti in frasi e scritti, profilo e sospetti sul nuovo indagato
Ormai la Discovery è in atto: l’inchiesta bis sul delitto di Garlasco (in una sorta di campionario dell’orrore acquisito come prova d’accusa) giunge a una svolta decisiva con la chiusura delle indagini della Procura di Pavia nei confronti di Andrea Sempio. A 19 anni anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il quadro accusatorio si arricchisce di ora in ora di nuovi elementi tecnici, intercettazioni e inquietanti appunti personali che sembrano riscrivere la storia di quell’efferato omicidio del 13 agosto 2007, mettendo seriamente in discussione la condanna definitiva a 16 anni inflitta ad Alberto Stasi.
Caso Garlasco, Discovery e consulenza Cattaneo: «Chiara Poggi uccisa tra le 9.12 e le 12.30»
Uno dei pilastri dell’accusa poggia sulla consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Riesaminando i dati scientifici, l’esperta ha stabilito un range per l’orario della morte tra le 9.12 (momento in cui Chiara disattiva l’allarme) e le 12.30. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno individuato due “finestre” specifiche in cui Sempio non avrebbe alibi: la prima tra le 9.12 e le 9.58, e la seconda tra le 9.58 e le 11.25. Entrambe le fasce orarie sono compatibili con lo stato della digestione della vittima.
«Le evidenze scientifiche più solide portano a considerare il range più ampio»
Confrontando i metodi più accurati e scientificamente più solidi insieme ai dati circostanziali, i dati portano a restringere il range tra le 9.12 (quando la giovane disattiva l’allarme di casa), fino alle ore 12 circa. Il primo medico legale Marco Ballardini indicava come intervallo più probabile della morte la fascia 10.30-12. Con maggior centratura tra le 11-11.30. «Tuttavia, sul piano rigorosamente scientifico, la ricostruzione deve rimanere ancorata al range più ampio poiché e quello supportato in modo robusto dai dati statistici più affidabili», si legge nella consulenza. Quindi «le evidenze scientifiche più solide portano a considerare il range più ampio», scrive la Cattaneo.
Garlasco, Discovery al via: le due possibili finestre temporali contro Sempio
E allora, il contenuto gastrico trovato nello stomaco della vittima (del tutto coerente con quanto ritrovato sul divano, ndr) indica un «periodo della morte probabilmente compreso tra 30 minuti e le 2-3 ore circa dall’ingestione della colazione», ma non potendo avere un «ancoraggio» sull’orario reale della colazione, il dato da cui bisogna partire è l’orario in cui Chiara ha disinserito l’allarme: cioè le 9.12. È da questo intervallo temporale, dedotto scientificamente, che i carabinieri indicano due possibili finestre temporali contro Sempio.
I dati sulla digestione della vittima: l’indagato «ha avuto il modo ed il tempo di commettere l’omicidio di Chiara Poggi»
Dunque, secondo la consulenza dell’anatomopatologa, l’indagato «ha avuto il modo ed il tempo di commettere l’omicidio di Chiara Poggi dopo le ore 9.12 (orario di disinserimento allarme per fare uscire i gatti). E le ore 9.58 della mattina del 13 agosto 2007», quando il 38enne prova a chiamare un amico. Non solo. Per chi indaga c’è un secondo intervallo utile per il delitto: «Tra le 9.58 e le ore 11.25 (orario in cui viene chiamato da casa dei genitori, ndr). Entrambe le fasce orarie si collocano perfettamente nella forchetta temporale riguardante la digestione del contenuto gastrico della vittima».
Dalla Discovery le prove nei soliloqui di Sempio: «Quando sono andato io… il sangue c’era»
Ma non è tutto (anche se abbastanza probante). A incastrare Sempio sarebbero soprattutto i suoi “soliloqui” in auto, captati dalle microspie nella sua Panda. Il 12 maggio 2025, l’indagato è stato registrato mentre parlava tra sé e sé della dinamica del sangue in casa Poggi, confrontandola con la versione di Stasi. Il passaggio più critico riportato dagli inquirenti è il seguente: «Lui dice di non aver calpestato con i piedi… eh va beh ma allora non c’era tutto quel sangue… e allora non c’era tutto quel… quando sono andato io… (compatibile con “quando sono andato via”, annotano i carabinieri) il sangue c’era… lui senza accorgersi ha evitato le macchie… stronzata… era d’estate ma era secco… e da lì stanno cavalcando l’idea che il sangue fosse secco». E per gli investigatori, quella frase – «quando sono andato io, il sangue c’era» – suona come una parziale ammissione di presenza sulla scena del crimine.
Il profilo psicologico del nuovo indagato: gli appunti e i sogni violenti di Sempio
Non solo. Anche il materiale sequestrato delinea un profilo inquietante di Andrea Sempio. Nelle sue agende Moleskine, l’indagato dell’inchiesta bis di Pavia annotava con ossessione i progressi giudiziari di Stasi: «Stasi ha chiesto la riapertura». «Mamma in panico per la cosa di Stasi», «pare punti sui capelli… vabbè dovrebbe… lontano da noi». Poi, accanto alla cronaca giudiziaria, emergono dettagli sulla sua vita interiore. Negli atti si legge che l’indagato «sogna che accoltella delle persone» o «una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia». A questo si aggiungono inoltre le analisi delle navigazioni internet, che rivelano interessi per «satanismo, omicidi, predatori sessuali, decapitazione ed esami autoptici».
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