Un "cold case" che scotta
Garlasco, la svolta dall’inchiesta bis: il cerchio si stringe su Sempio, convocato in Procura. I pm: ha ucciso Chiara da solo
+ Seguici su Google DiscoverIl caso Garlasco si avvia verso quello che gli inquirenti definiscono il “big bang” dell’inchiesta bis. La Procura di Pavia ha ufficialmente notificato ad Andrea Sempio, il 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi in concorso con Alberto Stasi, un avviso di interrogatorio fissato per la mattina del 6 maggio. consegnato all’indagato dai carabinieri.
Garlasco, l’indagine di Pavia rivoluziona tutto: Sempio convocato in Procura il 6 maggio
Si tratta di un passaggio cruciale, una sorta di “ultima chiamata” prima della chiusura definitiva delle indagini. È la seconda volta che i magistrati tentano di ascoltare Sempio: il 20 maggio dello scorso anno, infatti, l’interrogatorio saltò per un cavillo procedurale sollevato dalla difesa. Da allora, il giovane ha parlato spesso davanti alle telecamere dei talk show, ribadendo la propria estraneità ai fatti. Ma non ha mai risposto formalmente ai magistrati titolari del fascicolo: il procuratore capo Fabio Napoleone e l’aggiunto Stefano Civardi.
Tra perizie e consulenze, i nodi dell’inchiesta: impronte e Dna sotto le unghie della vittima
Come ormai arcinoto, e come sembrerebbe avvalorato dalla relazione dei Ris di Cagliari (sulle macchie di sangue) e da quella dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che hanno ricostruito (riscritto?) scientificamente dinamica e tempistica dell’omicidio, al centro del confronto ci sarebbero elementi tecnici pesanti a carico dell’indagato Sempio, accumulati in oltre un anno di accertamenti, indagini tradizionali e approfondimenti tecnici affidati anche a genetisti e esperti informatici.
1) L’impronta 33: una traccia palmare rinvenuta sulle scale che portano al seminterrato dei Poggi, che una consulenza della Procura attribuisce a Sempio (con 15 minuzie coincidenti), nonostante la difesa sostenga si tratti di semplici segni dell’intonaco o, in alternativa, a una traccia lasciata in un altro momento rispetto a quello del delitto. 2) Il Dna: l’incidente probatorio sulle unghie della vittima ha rilevato profili genetici compatibili con quelli dell’indagato, escludendo invece Alberto Stasi che, per quanto condannato con sentenza definitiva, a fronte di approfondimenti e riscontri risulterebbe fuori dalla scena del crimine.
Caso Garlasco, Sempio nel mirino: la strategia della difesa
E mentre la bufera su Sempio imperversa, i suoi avvocati, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, mantengono riserbo sulla strategia: “Valutiamo i passi più opportuni”, hanno dichiarato, lamentando il mancato deposito degli atti. Sempio, in quanto indagato, ha la facoltà di non rispondere, posticipando il confronto a dopo la notifica del 415 bis (l’avviso di conclusione indagini).
Ma per i pm di Pavia nessun concorso o ignoto: Sempio è l’unico indagato per l’omicidio
La Procura, da parte sua, scopre le carte invece: nessun ignoto. Per i pm l’unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi è Andrea Sempio. È lui, per chi indaga, l’unica persona presente nella villetta di Via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. Una convinzione che emerge nella nuova richiesta di interrogatorio, fissato per il prossimo 6 maggio, che la Procura di Pavia ha notificato al 38enne. Su Alberto Stasi, invece, l’ex fidanzato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come unico autore del delitto, la Procura di Pavia ha chiesto pochi giorni fa alla Procura generale di Milano di valutare l’ipotesi della revisione. Valutazione che richiederà tempo.
E su Stasi tutto da rifare? L’incognita sulla revisione del processo
Occorre ricordare, però, che quando nella primavera del 2025 venne resa nota la notizia della riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Pavia, l’accusa contro Sempio era quelle di aver agito “in concorso” con ignoti o con Stasi, l’ex fidanzato che la Cassazione individua come l’assassino. Un delitto che per la Suprema Corte è stato compiuto da una sola mano.
Garlasco, per la Procura di Pavia c’è un solo assassino, nessun ignoto, né più soggetti sulla scena del crimine
Eppure, nonostante le indagini iniziali sembrassero andare in un’altra direzione – l’ipotesi che più persone avessero consumato la colazione nella cucina della villetta la mattina del delitto. La ricerca di più armi usate contro la vittima. E la caccia a diverse impronte di scarpe sul pavimento dell’abitazione di Via Pascoli – le consulenze disposte dagli stessi titolari dell’indagine hanno ribadito che ad agire – quel 13 agosto 2007 – è stata una sola persona. Nessun ignoto, dunque. Né tantomeno più individui.
Si stringe il cerchio sull’indagato: come replicherà alla convocazione per l’interrogatorio?
Un cambio di passo che emerge nell’atto disposto dai pm che hanno chiesto di interrogare (il prossimo 6 maggio) l’indagato quando il tutto non è ancora chiuso. In quanto indagato Sempio può decidere di non rispondere, in attesa di conoscere gli atti del fascicolo che saranno nelle mani delle parti solo con la chiusura indagine. Da codice di procedura penale, entro 20 giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, l’indagato può esercitare il proprio diritto di difesa, presentando memorie o chiedendo lui stesso di essere ascoltato.
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