Fantapolitica
Tajani mette in riga Conte: “Forza Italia alternativa alla sinistra. Sono i 5Stelle a non avere le idee chiare…”
Grande confusione sotto i cieli del campo largo, alimentati da gossip giornalistici e ricostruzioni immaginifiche. Come quelle su rocambolesche manovre di avvicinamento di Forza Italia al centrosinistra a discapito dei grillini per ribaltare il governo. Fantapolitica alla quale Antonio Tajani, seppure in ben altre faccende impegnato, risponde con durezza. Premessa. Intercettato dai cronisti in Transatlantico Giuseppe Conte dispensa una lezione di coerenza politica.
Conte straparla di Forza Italia: incompatibile con noi
Forza Italia può prendere il posto del M5s nel centrosinistra? “Sono tutti ragionamenti che vengono fatti a tavolino. Mi sembra ben chiaro che un progetto alternativo a questo governo debba essere alternativo realmente. Forza Italia – attacca il leader 5Stelle – è stata promotrice di una riforma della giustizia bocciata sonoramente dai cittadini. Era una riforma che nasceva in una sensibilità radicata ai tempi di Berlusconi. Che compatibilità ci può essere fra un progetto progressista e una riforma della giustizia che era nelle corde di Forza Italia? Il Movimento 5 stelle sì è collocato per una scelta valoriale nel campo progressista. Hic manebimus optime'”. E ancora, sfidando il senso del ridicolo, Conte promette solennemente che il movimento 5 stelle “è garanzia che non ci sarà una stagione di inciuci, governi tecnici, governi ambigui, eccetera”.
Tajani: “Siamo alternativi alla sinistra. È Conte a essere confuso”
Lapidaria la replica del ministro degli Esteri, che affida ai social il suo commento sul fuor d’opera di Conte. “Forza Italia è alternativa alla sinistra. Siamo il centro del centro-destra che Berlusconi ha fondato. Per Forza Italia non esistono altre strade se non quelle della coerenza. Non abbiamo alcuna intenzione di fare accordi né sotto banco né alla luce del sole con i partiti della sinistra. Capisco che qualcuno pur di andare al governo sia disposto a tradire programmi, elettori e la propria identità. Noi non siamo così”. E ancora: “Quello della compatibilità politica è un tema che affligge il M5s e Conte da quando sono nati. E lo dimostra il fatto che abbiano governato con tutti. Questo accade quando non si hanno le idee chiare. Per quanto ci riguarda non esistono poteri forti in grado di condizionare le nostre scelte. L’unico potere forte che riconosciamo è quello del popolo che ci ha votato per governare insieme ai nostri alleati nel centro-destra”.
Lo scontro su Trump di due mesi fa
La mente corre allo scontro di due mesi fa tra i due in occasione dell’informativa del titolare della Farnesina davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera. “A me Trump non mi ha mai chiamato Tony, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei”. Così Tajani aveva gelato l’ex premier che lo aveva criticato per il cappellino Maga durante la riunione del Board of Peace. “Il cappellino era un regalo e io non sono stato mai in ginocchio né da Merkel né da Trump come ha fatto lei. E non mi vergogno di niente”, concludeva il ministro degli Esteri.
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