Indagini e verità al bivio
Garlasco, le gemelle Cappa sentite a lungo: la verità nel passato? Intanto Sempio sceglie il silenzio
Garlasco, un mistero senza fine. L’ombra del sospetto, le indagini della Procura di Pavia, testimoni di sempre a confronto con gli inquirenti, tutto alla ricerca di una verità che in 19 anni sembra ancora non emergere dalla palude dei non detti, dei depistaggi, dei dubbi e e degli errori fatali. C’era tutto questo oggi nell’aria che si respirava all’ingresso e dentro la caserma dei carabinieri Montebello di Milano, dove si è scritto un nuovo capitolo giudiziario sul delitto di Garlasco. Un capitolo che entra nel vivo di un racconto lungo quasi due decenni, con una giornata di audizioni serrate: quelle di Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, convocate come persone informate sui fatti nell’ambito della nuova inchiesta che vede indagato il 38enne Andrea Sempio.
Garlasco, è il giorno delle gemelle Cappa dagli inquirenti: le cugine in caserma
Le gemelle Cappa sono state sentite separatamente: Paola in mattinata per circa due ore. E Stefania nel primo pomeriggio per quasi tre ore. Entrambe sono entrate e uscite in modo riservato, evitando il massiccio schieramento di giornalisti e telecamere che assiepavano gli ingressi. Non essendo indagate, le due donne non erano accompagnate da legali.
E domani sarà la volta di Marco Poggi
L’obiettivo degli inquirenti punta a riannodare i fili di vecchie testimonianze alla luce del nuovo sospettato, indagato, che domani sarà ascoltato a sua volta, come l’amico e fratello della vittima, Marco Poggi. Una quadrangolare di audizioni testimoniali di cui gli inquirenti cercano di trovare la quadra definitiva. In particolare, si punterebbe a trovare riscontro a quanto dichiarato da Paola Cappa nell’agosto del 2007, quando parlò di un giovane che Chiara avrebbe respinto. Gli investigatori intendono capire se quegli scampoli di memoria possano oggi collegarsi alla figura di Sempio, nonostante non risultino contatti diretti tra le gemelle e l’indagato.
Giallo di Garlasco, la strategia dei legali di Andrea Sempio
E mentre le audizioni proseguono – come detto, domani toccherà al fratello della vittima, Marco Poggi – piomba, non proprio a sorpresa, la mossa della difesa di Andrea Sempio. Gli avvocati hanno annunciato che il loro assistito, convocato per domani in Procura a Pavia, si avvarrà della facoltà di non rispondere. La scelta è motivata da un quadro probatorio ritenuto dal team della difesa dell’indagato “incompleto”, e dall’impossibilità di visionare l’intero fascicolo.
Inoltre, gli avvocati di Sempio hanno confermato di aver conferito un incarico a uno psicoterapeuta per una consulenza personologica sul 38enne, ritenendo opportuno sottoporlo a test scientifici prima di un eventuale confronto con i magistrati. Specie dopo il clamore sorto relativamente alle chat di Sempio emerse in queste giorni – oltre 3mila post pubblicati da un certo “Andreas” sul forum Italian Seduction tra il 2009 e il 2016, dietro le quali si sospetta ci possa essere proprio Andrea Sempio – . Oltre che dopo quanto trapelato dall’analisi consegnata tra le consulenze della Procura di Pavia dal Racis dei carabinieri.
Sullo sfondo, la revisione del processo a Stasi, condannato a 16 anni e in cella da 10
Intanto, sullo sfondo resta la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni. La Procura Generale di Milano attende la chiusura di questo filone d’indagine (prevista, al netto di possibili rinvii, non prima della prossima settimana), per valutare se richiedere autonomamente la revisione del processo. O limitarsi a un parere sull’istanza che i legali di Stasi presenteranno alla Corte d’Appello di Brescia. e ion questa nebulosa di dubbi, sospetti, indiscrezioni e acquisizioni, una cosa è certa: solo il deposito degli atti permetterà di capire se gli elementi raccolti contro Sempio siano sufficienti a riaprire ufficialmente il caso Garlasco.
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