Domani l'interrogatorio
Garlasco: “Sempio non risponderà al pm”. La scelta della difesa
I legali annunciano che di fronte al magistrato di Pavia, il 38enne «si avvarrà della facoltà di non rispondere». Intanto oggi tocca alle gemelle Cappa: attese a Milano per essere ascoltate come "persone informate sui fatti"
Andrea Sempio «si avvarrà della facoltà di non rispondere». In vista dell’interrogatorio di domani in Procura a Pavia, che stanno catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica, i legali del 38enne indagato per l’omicidio a Garlasco di Chiara Poggi hanno diffuso una nota per annunciare la scelta di non parlare. Nel testo gli avvocati difensori Angela Taccia e Liborio Cataliotti, fanno sapere che la scelta è dettata dal fatto che le indagini «non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo» e che si riservano di chiedere loro stessi l’interrogatorio soltanto dopo la chiusura dell’inchiesta, attesa a breve.
Difesa dà incarico a consulente per profilo su personalità
Sempre i legali della difesa di Sempio, intanto, fanno anche sapere di aver conferito incarico a «uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica, tramite sottoposizione ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo)».
Il profilo ‘personologico’ dell’uomo è una valutazione sintetica e strutturata delle caratteristiche psicologiche, emotive, cognitive e comportamentali di una persona. Si ottiene attraverso test e colloqui clinici, ed è fondamentale in ambito psicologico, clinico, forense e investigativo per individuare punti di forza, fragilità, tratti di personalità e potenziali disfunzioni.
Gemelle Cappa attese a Milano
Saranno invece sentite oggi in qualità di persone informate sui fatti, le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi. Le donne sono attese alla ‘Caserma Montebello’ dei Carabinieri, di via Vincenzo Monti a Milano. Una delle due, probabilmente Stefania, potrebbe essere sentita nel pomeriggio, in un orario ancora da definire.
All’epoca del delitto di Garlasco, Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto della famiglia Poggi. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola nel 2007 parlando di “pista passionale”, se fosse stata bersaglio di avances rifiutate.