L'Europa divisa
Migranti: la Spagna accoglie ma il Portogallo espelle. Arriva la nuova legge sui rimpatri “made in Italy”
La Spagna accoglie, sana, condona e regolarizza i migranti, un Paese al suo confine, il Portogallo, fa esattamente la procedura opposta e si prepara a blindare i suoi confini. Utilizzando il “modello Italia” sui rimpatri, già adottato da molti paesi europei. Il Parlamento portoghese ha iniziato a discutere il disegno di legge del governo che dovrebbe rafforzare e rendere più severi i meccanismi di espulsione degli immigrati irregolari.
Migranti, il Portogallo si ispira al modello rigoroso dell’Italia
Il ddl prevede l’estensione della permanenza nei centri di accoglienza temporanea, che passerebbe dagli attuali 60 giorni fino a 360; accelera il procedimento di espulsione, eliminando la fase in cui le autorità si limitano a notificare una richiesta di abbandono volontario del territorio nazionale; riduce i criteri che impediscono l’espulsione (per esempio, potranno essere allontanati anche i minori di 16 anni) e annulla l’effetto sospensivo dei ricorsi nelle richieste di asilo, oltre ad allungare i termini per il divieto di rientro in Portogallo. Il ddl e le argomentazioni presentate nel preambolo del testo, come già accaduto in Italia, non hanno convinto molto i magistrati portoghesi, né l’Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati (Unhcr). Il Consiglio superiore della Magistratura requirente (vale a dire l’organo di autogoverno dei pubblici ministeri) ha sottolineato l’incostituzionalità del provvedimento per quanto riguarda i diritti fondamentali dei cittadini e la non conformità a diversi strumenti internazionali, quali la Convenzione di Ginevra o il nuovo regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulle procedure di asilo. Anche il Consiglio superiore della Giustizia amministrativa ha espresso un parere sfavorevole, mettendo in guardia dal probabile rischio di un forte incremento dei contenziosi giudiziari. L’Unhcr, dal canto suo, pur riconoscendo che la proposta ha “obiettivi legittimi di efficienza”, si unisce alle critiche mosse dai giudici sottolineando che molte delle modifiche legislative introdotte “riducono le garanzie fondamentali inerenti all’istituto della protezione internazionale”. Dopo la discussione in commissione parlamentare, il ddl passerà in Aula venerdì prossimo.
Sotto molti aspetti la nuova stretta del Portogallo sull’immigrazione somiglia alla linea italiana, soprattutto sui rimpatri accelerati, la maggiore rigidità nei permessi, il rafforzamento dei controlli, la riduzione delle possibilità di regolarizzazione facili.
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