Garlasco oltre le indagini
“Confessa, confessa, confessa”: l’accorato appello tv di Suor Monia Alfieri a chi ha ucciso Chiara Poggi. Chiunque sia (video)
Dal resistere, resistere, resistere, al confessa, confessa confessa: tutto al cubo. A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, il caso dell’omicidio di Chiara Poggi tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico e giudiziario, acquisisce un ultimo, forte, appello alla verità. Ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica su Rete 4, Suor Anna Monia Alfieri ha lanciato una richiesta suonata come uno straordinario e dirompente monito all’assassino. Senza fare nomi. Senza entrare nel merito delle indagini, se non in quelle della coscienza richiamata a un dovere morale e un bisogno di catarsi esplicitati guardando fisso l’obiettivo della telecamera con cui rivolgersi direttamente al colpevole.
Garlasco, l’accorato (e suggestivo) appello di suor Monia all’assassino di Chiara Poggi
Non quello partorito da una sentenza passata in giudicato (Alberto Stasi). E neppure a quello presunto, al centro dell’inchiesta bis di Pavia (l’indagato Andrea Sempio). Ma il responsabile effettivo che ha spezzato la vita di una ragazza senza che al momento sia stato ancora accreditato (e provato) un perché.
Quel “confessa, confessa, confessa”, ripetuto da Suor Monia Alfieri 3 volte guardando nell’occhio della telecamera…
«Proviamo a dare un po’ di pace a questi genitori, che dopo 20 anni ne hanno bisogno», ha esordito la religiosa, prima di formulare la sua accorata richiesta: «Confessa, perché nessun tribunale umano potrà mai condannarti più di quanto la tua coscienza ogni giorno ti condanna». Rilanciando: «Confessa, perché nessuna assoluzione potrà mai lenire quell’inquietudine». E ribadendo, ancora una volta, infine: «Confessa, perché non sarai solo/a – ha chiosato Suor Monia Alfieri –. Perché tutta questa società civile che lungo questi 20 anni legittimamente a ragione o a torto, ha sentito il dovere di dire la sua, avrà il dovere di starti accanto. Perché in Italia la pena non è che riabilitativa». (Sotto, lo straordinario appello di Suor Anna Monia a chi ha ucciso Chiara Poggi nello studio di Rete 4 da X).
L’appello di Suor Anna Monia a chi ha ucciso Chiara Poggi#garlasco #quartarepubblica pic.twitter.com/btJ3KGbRdU
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) May 18, 2026
Garlasco, Suor Monia Alfieri: «Spiace che determinati argomenti siano affrontati con leggerezza»
Non solo. Perché parallelamente, in alcune dichiarazioni rilasciate all’Adnkronos, il Cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche ha espresso un profondo rammarico per il modo in cui i media trattano i temi legati alla violenza. Con particolare riferimento proprio alle nuove indagini. Suor Monia ha stigmatizzato la «leggerezza» e la mancanza di «prudenza e attenzione alla dignità di ciascuno», evidenziando il grave rischio educativo per i giovani ascoltatori, che potrebbero ricevere messaggi distorti e quasi giustificatori sulla violenza sessuale, definita «la forma più turpe e meschina» di abuso.
Le indagini sono in corso, basta schieramenti e tifo
Asserendo nello specifico: «Al di là degli schieramenti sulla colpevolezza o sull’innocenza di Andrea Sempio, ricordo che le indagini sono in corso. E quello che più mi spiace è che determinati argomenti siano affrontati con leggerezza. Senza la dovuta prudenza e attenzione alla dignità di ciascuno, in quanto persona. Quello che, a mio avviso è oltremodo preoccupante, è la mancanza di un’attenzione educativa. Ossia il fatto che, quando parliamo, non ci rendiamo conto che tra gli ascoltatori ci sono persone che stanno imparando a conoscere se stessi e il loro rapporto con gli altri e la realtà».
L’appello al giornalismo: «Non limitiamoci a rimestare nel torbido della cronaca»
Da qui il richiamo formale affidato all’agenzia di stampa e indirizzato al mondo dell’informazione, affinché recuperi la sua funzione alta. «Il giornalismo è presidio della democrazia e formazione dei cittadini. Ritorniamo a questa dimensione. E non limitiamoci a rimestare nel torbido della cronaca»…
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