Al bivio per la gloria
Tegola Alcaraz, forfait anche a Wimbledon. Sinner in volo sul ranking Atp: ecco cosa succede con Parigi e Londra in vista
Al bivio per la gloria, Sinner e Alcaraz, che hanno fin qui incrociato sfide e destini sportivi, si ritrovano ora su fronti contrapposti. Dopo il caso Clostebol che ha fermato il campione azzurro, ora sono le vicende agonistiche del fuoriclasse spagnolo a costringere il numero 2 del mondo a una brusca frenata. Alcaraz ha infatti annunciato su X il forfait per l’intera stagione sull’erba, rinunciando sia al Queen’s sia a Wimbledon, appuntamento che nel 2025 lo vide finalista proprio contro con l’ami-nemico di Sesto Pusteria.
Sinner-Alcaraz al crocevia con la storia (e la gloria). Ma Carlitos dà forfait anche a Wimbleon
Il problema al polso destro, accusato a metà aprile a Barcellona, non è ancora risolto. Dopo aver saltato Madrid, Roma e il Roland Garros, questa nuova doppia rinuncia costerà allo spagnolo altri 1800 punti nel ranking ATP, permettendo a Sinner di allungare ulteriormente in vetta. Per il campione della Murcia, il rientro è ora ipotizzabile direttamente sul cemento nordamericano.
Il bivio di Alcaraz tra infortuni e rivalità, e per Sinner il meritato riposo
Sul fronte opposto, Jannik Sinner si gode il momento d’oro. Dopo il recente trionfo agli Internazionali d’Italia, l’altoatesino è tornato nella sua Sesto Pusteria per una breve pausa in famiglia. Il sindaco Thomas Summerer ha confermato l’entusiasmo del paese, svelando i progetti futuri per il campione: «Nel nostro paese tranquillo potrà ricaricare le batterie prima di Parigi. L’idea di dedicargli una statua esiste. E, inoltre, gli daremo le chiavi della città».
«Lottiamo per lo stesso obiettivo, ma non c’è bisogno di odiarsi»
Insomma, il mondo del tennis vive una fase di profondi contrasti: tra l’evoluzione dei suoi protagonisti e i verdetti del campo. Carlos Alcaraz, intervistato nel nuovo numero di Vanity Fair, ha voluto smorzare i toni sulla sua accesa rivalità con Jannik Sinner, definendola unicamente sportiva: «Mostriamo al mondo che si può dare il massimo in campo e poi, fuori, essere due ragazzi che vanno d’accordo. Lottiamo per lo stesso obiettivo, ma non c’è bisogno di odiarsi». Il ventitreenne spagnolo ha tuttavia ammesso che mantenere un’amicizia così stretta a questi livelli resta «complicato».
Roland Garros e Wimbledon in vista per Sinner, ma non per Alcaraz
Da parte sua Jannik si è ritirato sui suoi monti e chiuso nel proverbiale riserbo che contraddistingue la sua comunicazione sobria. Niente clamore, solo la grandezza dei fatti. Dopo il trionfo storico a Roma e il Career Golden Masters completato a soli 24 anni, parla il campo: 29 vittorie consecutive e il Roland Garros nel mirino per prendersi la storia. Wimbledon è ancora lontano. Per il momento che parlino il ritiro silenzioso e il meritato risposo. Poi si vedrà…
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