Playoff di serie B
La favola del Catanzaro che sogna di riconquistare la serie A dopo 43 anni: il miracolo di Floriano Noto
La squadra giallorossa a un passo dalla finale che deciderà chi raggiungerà Venezia e Frosinone nella massima serie
Il Catanzaro ci crede, eccome se ci crede. Dopo avere annichilito il Palermo nella semifinale di andata dei playoff, con un 3-0 in casa, si prepara per la gara di ritorno e guarda già alla prospettiva della finale, con la vincente di Monza-Juve Stabia (2-2 all’andata con i brianzoli che hanno due risultati su tre a disposizione).La serie A, dopo 43 anni, non è più un sogno. e domani c’è il ritorno decisivo in Sicilia
Aquilani e una squadra che viene da lontano
Ritornato in serie B il 2023, il Catanzaro ha centrato per ben tre stagioni consecutive la qualificazione ai playoff. Iniziando dalla stagione con in panchina Vivarini, proseguendo con Caserta e arrivando oggi con Alberto Aquilani, l’ex centrocampista della Roma e della nazionale, alla guida tecnica.
La star della compagine è Pietro Iemmello,catanzarese doc, un centravanti prolifico che nella semifinale contro i siciliani ha siglato una doppietta. La cautela è d’obbligo. Il Palermo può ribaltare il risultato in casa, ma gli servirà un’impresa.
Da Ceravolo a Floriano Noto
Fu Nicola Ceravolo a portare per la prima volta la squadra in serie A. e negli anni settanta i giallorossi erano una presenza abituale del massimo campionato, capaci anche di chiudere all’ottavo posto, di battere le grandi squadre, di sfornare un campione come Massimo Mauro. Oggi il presidente è Floriano Noto, imprenditore della grande distribuzione. Un uomo che ha privilegiato aspetti che il calcio italiano ignora, come il centro sportivo, l’attenzione ai giovani, una programmazione equilibrata. Le altre grandi squadre calabresi annaspano: Crotone e Cosenza sono in serie C, la Reggina addirittura in serie D.
La quarta squadra del sud in A?
Se il Catanzaro o lo stesso Palermo (oppure la Juve Stabia) dovessero raggiungere la massima serie sarebbero la quarta compagine meridionale, dopo Napoli, Lecce e Cagliari, a militare in serie A. Nei decenni scorsi città come Avellino, Bari, Catania, Messina, Reggina, erano abitualmente nella massima serie. Intanto c’è da giocare a Palermo, poi si vedrà.
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