L’addio a Benedetto XVI. “Santo subito”: in 50mila per l’ultimo saluto al grande Papa teologo

5 Gen 2023 19:07 - di Redazione

“Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce”. Così  papa Francesco, arrivato sulla sedia a rotelle in piazza San Pietro, durante l’omelia più difficile della sua vita. Quella per le esequie solenni di Benedetto XVI, che si sono svolte davanti a una folla di pellegrini (oltre 50mila), 130 cardinali, 3700 sacerdoti, delegazioni di tutto il mondo e mille giornalisti accreditati.

Benedetto XVI, in 50mila per l’ultimo saluto al grande Papa teologo

Ogni parola di papa Bergoglio risente della presenza ingombrante e sobria del grande pontefice e teologo, morto in 31 dicembre all’età di 95 anni nel monastero Mater Ecclesiae. La piazza per i funerali celebrati dal cardinale Giovanni Battista Re è  gremita di fedeli, molti arrivati prima delle 7 di mattina. Blindata l’area di massima sicurezza che coincide con il sagrato di San Pietro, dove si accede dopo un doppio controllo delle forze dell’ordine. A presidiare l’ingresso le Guardie svizzere e la Gendarmeria Vaticana. Copie dell’Osservatore Romano dedicate al Papa Emerito e foto ricordo vengono distribuite prima dell’inizio delle esequie precedute da una processione.

Papa Francesco: “Fedele allo Sposo, ti consegniamo nella mani del padre”

Dopo la recita del rosario, non appena la bara di Ratzinger viene portata fuori dalla Basilica monsignor Diego Ravelli, cerimoniere pontificio e monsignor Georg Ganswein, segretario particolare di Ratzinger, aprono il Vangelo sulla bara, come da rito. E tornano alle mente quelle pagine del Vangelo scompaginate dal vento durante i funerali del suo predecessore, Giovanni Paolo II. In silenzio con le teste chine i fedeli seguono la celebrazione con lo sguardo ai libretti distribuiti in piazza con il testo della Messa. Tanti i cartelli esposti, le bandiere pontificie e i vessilli tedeschi in mezzo a una folla di donne, uomini e bambini. Una suora sventola sotto i riflettori un cartello con la scritta “Santo subito”.

La delegazione italiana con Mattarella e Meloni

La delegazione italiana è guidata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e dal premier Giorgia Meloni. Assente per un’influenza il presidente del Senato Ignazio La Russa, sostituito dal vicepresidente di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri. Insieme a quella  italiana c’è anche la delegazione tedesca ufficiale. Gli altri Capi di Stato sono presenti a titolo privato. Tante le autorità e i politici presenti per l’ultimo omaggio al Papa Emerito Benedetto XVI.

“Guarda le mie mani, disse a Tommaso. E lo dice a tutti noi”

Papa Francesco prende spunto dalla pagina del Vangelo dedicata alle ultime parole che il Signore pronunciò sulla croce. “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Il suo ultimo sospiro, potremmo dire, capace di confermare ciò che caratterizzò tutta la sua vita. Un continuo consegnarsi nelle mani del Padre suo. Mani di perdono e di compassione, di guarigione e di misericordia”. “Il Signore – continua papa Bergoglio – si lasciò cesellare dalla volontà di Dio. Prendendo sulle spalle tutte le difficoltà del Vangelo. Fino a vedere le sue mani piagate per amore. Guarda le mie mani, disse a Tommaso, e lo dice a ognuno di noi”.

“Padre, nelle tue mani consegniamo il suo spirito”

“Come le donne del Vangelo al sepolcro”, conclude papa Francesco, “siamo qui con il profumo della gratitudine. E l’unguento della speranza. Per dimostrargli l’amore che non si perde. Vogliamo dire insieme Padre, nelle tue mani consegniamo il suo spirito. Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce!”.  Al termine dei funerali, un’ora e 45 minuti di cerimonia, le spoglie di Ratzinger vengono portate nelle Grotte vaticane, nella tomba che fu di Giovanni Paolo II. Con un rito particolare viene messa una fettuccia intorno alla bara di cipresso con i sigilli della Casa pontificia. La bara di cipresso, viene collocata in una di zinco e poi in una cassa di legno per la sepoltura.

Meloni: “A noi il compito di onorare per sempre la sua eredità”

Oggi a San Pietro per dare l’ultimo saluto a Benedetto XVI, Papa emerito. Illuminato teologo che ci lascia un’eredità spirituale e intellettuale fatta di fede, fiducia e speranza”. Così il premier Giorgia Meloni sui suoi canali social, postando una foto delle esequie solenni di Ratzinger. “A noi – prosegue il capo del governo – il compito di conservarla e onorarla sempre. E di portare avanti i suoi preziosi insegnamenti”. Avvolta in una grande stola nera, visibilmente commossa, Meloni è seduta alla destra di Mattarella. Dietro al capo dello Stato, in delegazione ufficiale insieme alla figlia Laura e al segretario generale alla presidenza Ugo Zampetti, il presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Ratzinger esce dalla piazza ed entra nella storia

“Joseph Ratzinger, Benedetto XVI esce dalla piazza, entra nella storia”, così Gasparri al termine della celebrazione. “I suoi scritti e i suoi insegnamenti resteranno per sempre una bussola nella storia della cristianità e dell’umanità tutta”. Da oggi nulla sarà più come prima. E il lungo silenzio di Benedetto XVI in questi quasi dieci anni risuonano come un monito all’ascolto. Anche per papa Francesco inizia da oggi un nuovo pontificato.

 

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