Balotelli ne fa altre due: dito medio contro i tifosi e attacco alla Federazione svizzera

8 Nov 2022 10:04 - di Paolo Sturaro
balotelli

È di nuovo al centro delle polemiche, Mario Balotelli. Prima ha puntato il dito medio contro i tifosi del Basilea, poi gli insulti alla Federazione svizzera. Il gestaccio fa discutere: l’arbitro non l’ha punito perché non l’ha visto e il Var non l’ha colto. Ma le telecamere lo hanno inquadrato, incastrando il calciatore. Dunque, con la prova tv SuperMario potrebbe ricevere uno stop per qualche turno di campionato. Balotelli, però, non è rimasto in silenzio. Anzi, ha rilanciato superando ancora una volta il limite.

Balotelli e il duro sfogo sui social

Ha infatti scelto i social per sfogarsi. E questa volta ha preso di mira, con un duro attacco, sia la Federcalcio svizzera sia la Super League, ossia la lega del campionato. «Federazione svizzera, non so in che genere di mafia sei coinvolta». Così inizia il messaggio dell’attaccante. Che continua: «Ma i giocatori come me non sono fieri di giocare in una Lega nella quale ingiustizia, corruzione e incapacità regnano sovrane. Il calcio è un lavoro e dobbiamo tutti prenderlo seriamente, arbitri compresi».

«Non continuerò a rischiare la mia salute in campo»

Sull’episodio di Basilea-Sion, infine, Balotelli ha commentato: «Non continuerò a rischiare la mia salute in campo senza essere protetto dai falli degli avversari e dalle aggressioni dei tifosi. Non mi importa assolutamente di quello a cui siete abituati. Dovete cambiare e tutto il mondo deve vedere la maniera vergognosa nella quale si comporta questa Lega. Ho fatto un errore e lo pagherò. La Federazione ha fatto un errore? Pagherà. L’arbitro ha commesso errori? Anche lui deve pagare!».

Il fallaccio su Balotelli non punito dall’arbitro

Balotelli aveva perso il controllo all’inizio del secondo tempo della partita tra Basilea e Sion. Aveva infatti incassato un duro intervento che non era stato ritenuto meritevole di alcun cartellino – né giallo né rosso – dall’arbitro. L’ex nazionale azzurro aveva protestato vivacemente col direttore di gara.

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