La seconda edizione
Fratelli d’Italia apre il confronto sulla comunicazione del futuro, il convegno a Roma il 28 Maggio. “Sarà una mini Atreju”
A Roma, in Via della Scrofa 43, giornalisti, spin doctor, creator e responsabili digital dei partiti discuteranno di informazione, propaganda e nuovi linguaggi politici
«Sarà una mini Atreju dove podcast, Ai, social e giornalismo di frontiera verranno analizzati da professionisti e protagonisti del settore». Andrea Moi, responsabile Comunicazione di Fratelli d’Italia, presenta così “Istantanea Digitale”, la giornata di confronto che giovedì 28 maggio riunirà a Roma giornalisti, consulenti politici, creator ed esperti del web per discutere il futuro dell’informazione e della comunicazione pubblica. L’appuntamento si svolgerà nella sede della Fondazione Alleanza nazionale, in via della Scrofa 43.
Dalla guerra ai social
La giornata si aprirà con un confronto dedicato al giornalismo sul campo e al ruolo dell’informazione nei conflitti contemporanei. A discuterne saranno gli inviati di guerra Gian Micalessin e Francesco Semprini insieme a Giovan Battista Brunori, responsabile Rai per il Medio Oriente. In un contesto dominato dalla velocità delle piattaforme e dalla sovrapposizione continua tra propaganda, contenuti virali e cronaca, il tema della verifica delle fonti torna centrale.
Non è casuale che Fratelli d’Italia scelga di partire da qui. Negli ultimi anni il dibattito pubblico si è spostato sempre più dentro gli algoritmi dei social network, dove la competizione politica si misura spesso sulla capacità di presidiare tempi rapidi, immagini efficaci e linguaggi immediati. La comunicazione istituzionale e quella militante tendono a confondersi, mentre podcast, video brevi e creator digitali ridefiniscono l’agenda pubblica.
«La comunicazione è un ambito in continua trasformazione e comprendere come questi cambiamenti stiano modificando anche il linguaggio dell’informazione non è semplice», osserva ancora Moi. Una riflessione che accompagna l’impianto stesso dell’iniziativa, pensata come un punto di incontro tra professionisti della politica, giornalisti e nuove figure nate nell’universo digitale.
Le nuove professioni della politica
Il secondo segmento del convegno entrerà nel cuore della macchina comunicativa dei partiti e delle istituzioni. Attorno allo stesso tavolo siederanno figure che, pur provenendo da esperienze politiche opposte, condividono il lavoro quotidiano sulla costruzione del messaggio digitale. Ci saranno Tommaso Longobardi, responsabile della comunicazione digitale di Giorgia Meloni, Daniele Cinà, social media manager del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Carlo Passarello per l’Associazione nazionale magistrati e Valerio D’Angeli, responsabile social di Carlo Calenda.
La scelta di affiancare professionisti legati a culture politiche differenti sembra rispondere a un’esigenza precisa: mostrare come il terreno della comunicazione online sia ormai uno spazio trasversale, nel quale le tecniche contano quasi quanto i contenuti. Nel pomeriggio spazio anche al confronto politico diretto con l’intervista doppia tra Giovanni Donzelli e Michele Gubitosa, esponenti di maggioranza e opposizione chiamati a discutere non soltanto di strategie, ma anche di esposizione mediatica e rapporto con il pubblico digitale.
Podcast e intelligenza artificiale
Uno dei passaggi più attesi riguarda il focus dedicato ai podcast, formato che negli ultimi anni ha conquistato pubblico giovane e investimenti editoriali. Interverranno rappresentanti di Will, Radio Atreju, Pulp e Liberi Network, segnale di un interesse crescente verso una comunicazione meno verticale e più orientata alla fidelizzazione delle comunità online.
La chiusura sarà affidata al panel sull’intelligenza artificiale e sui nuovi media, con consulenti politici e studiosi come Pietro Dettori, Luigi Di Gregorio, Tiberio Brunetti, Francesco Nicodemo e Gianluca Giansante. Previsto anche l’intervento di “Cittadino Zero”, content creator generato dall’Ai.
«Per questo vale la pena fermarsi e interrogarsi su quale strada ci stia portando questa evoluzione», conclude Moi.
L’ingresso è libero, il programma completo è online: https://www.fratelli-italia.it/istantanea-digitale/
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