Lombardia traino dei contagi? Bertolaso furioso replica agli attacchi: “Ma che film avete visto?”

lunedì 15 Novembre 19:51 - di Bianca Conte
Bertolaso

Alla cerimonia per ringraziare i volontari della Protezione Civile impegnati durante l’emergenza sanitaria, Guido Bertolaso appare grintoso e contrariato. Non ci sta a incassare la lettura dei numeri del Ministero della Salute rilanciati dai giornali, e che danno la Lombardia come Regione traino della crescita dell’epidemia. E microfono alla mano, dal palco tuona: «Ma dove hanno visto questo film? A tutti i costi dovete denigrare la Regione più importante di questo Paese?».

Bertolaso non ci sta e tira fuori i numeri sull’incidenza di casi in Lombardia

Poi, tirando fuori dalla tasca la sua verità numerica – e un foglietto che ne attesta i riferimenti in termini percentuali – Bertolaso incalza: «Siamo una delle regioni con l’incidenza dei contagi più bassa. Anche se qualche giornale oggi scrive che trainiamo la crescita dell’epidemia… I numeri del ministero della Salute – sottolinea poi – dicono che l’incidenza in Lombardia è di 56 ogni 100.000 abitanti. Contro una media italiana di 78. Poche regioni stanno meglio». Poi rimarca: «Il dato sull’incidenza è il più importante di tutti. E i numeri della Lombardia sono di gran lunga inferiori alla media nazionale», chiude la precisazione visibilmente infastidito l’ex capo della Protezione Civile. Oltre che coordinatore della campagna vaccinale della Regione Lombardia che, proprio in quest’ultima veste, ha tenuto a chiarire sui dati e a togliersi un sassolino dalla scarpa…

Bertolaso, «la terza dose è inevitabile: sarà per tutti»

Una volta concluso l’intervento di errata corrige sui numeri dell’epidemia, quindi, Bertolaso passa a parlare di contagi e prevenzione. Così, relativamente alla terza dose del vaccino anti-Covid asserisce senza se e senza ma: «È inevitabile. La dovranno fare tutti; è l’unica vera arma che abbiamo e dobbiamo usarla fino all’ultima pallottola». Perché, prosegue il coordinatore della campagna vaccinale della Lombardia: «Fino a che non avremo fatto la terza dose all’ultimo dei lombardi che ne ha diritto noi non ci fermeremo».

«Non ci fermeremo fino a che non avremo fatto la terza fiala all’ultimo lombardo che ne ha diritto»

Del resto, il Covid non perdona. Non consente di abbassare di guardia. E, soprattutto, nel cuore dell’Europa ha pericolosamente rialzato la testa. Non a caso, già nelle scorse settimane, in un’intervista al Corriere della Sera Bertolaso ammoniva: «Dobbiamo correre con le terze dosi anche per i più giovani, soprattutto gli immunizzati con AstraZeneca», la cui immunità – secondo uno studio di Giovanni Corrao, professore della Bicocca di Milano – cala più rapidamente rispetto a quella di chi ha fatto Pfizer o Moderna. «Capisco che per i richiami ci sia minor voglia – insiste a dire allora Bertolaso –. Ma aspettare sarebbe un errore. E la Gran Bretagna insegna»…

 

 

 

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