Impegno bipartisan
Droga e alcool, Mantovano: “Il carcere non è la soluzione alle dipendenze. Il Parlamento approvi il nuovo ddl”
Il carcere non è la soluzione per le dipendenze. Lo ha detto a chiare lettere il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano, in Commissione Giustizia al Senato, parlando del disegno di legge sulla “detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti”. L’auspicio è che il Parlamento lo approvi il prima possibile, possibilmente senza divisioni partitiche. “Proprio perché è un passo impegnativo e con tutti gli approfondimenti che la Commissione prima e l’Aula poi effettueranno prima dell’adozione – ha aggiunto Mantovano – formulo l’auspicio che queste disposizioni, in questa legislatura, siano approvate. E diventino operative. E che ciò avvenga con il contributo di tutti i gruppi. Perché credo infatti che tutti condividiamo il principio per cui il carcere non sia la soluzione per la dipendenza”.
Dipendenze, Mantovano: la soluzione non è il carcere
Il ragionamento è chiaro. “Sappiamo – prosegue il sottosegretario – che per chi ha una dipendenza da stupefacenti è molto più difficile affrontare un cammino in comunità piuttosto che restare in carcere. Magari contando sul fatto di continuare a ricevere la sostanza stupefacente anche dentro le mura delle istituzioni penitenziarie”. Mantovano ha replicato anche alle critiche di Ilaria Cucchi senatrice di Avs sulla limitatezza dei posti disponibili (500). “Io ‘spero’ che siano pochi”, dice l’esponente del governo. “Sappiamo che, a fronte della disciplina esistente, il numero di tossicodipendenti che restano in carcere è spropositato rispetto a quanti accedono a percorsi di recupero. L’auspicio è che queste maglie rimodulate possano costituire un incentivo. Poiché dovevamo fare una programmazione a cui corrisponde un impegno di spesa ci siamo tenuti stretti, ma questo non significa che se ci sarà un’esigenza più estesa si rimarrà rigidamente alla quota di 500 posti. Siamo pronti a incrementare posti e risorse se, come spero, le risposte e le richieste saranno superiori”.
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