Super-Bertolaso spinge a “lavorare come in un un’orchestra”. Ma Speranza si mette di traverso

mercoledì 10 Febbraio 18:04 - di Milena Desanctis
Bertolaso

Occhi puntati su Guido Bertolaso. Ieri Silvio Berlusconi, durante le consultazioni, lo ha proposto a Mario Draghi come commissario nazionale per gestire l’emergenza vaccini. Mentre Salvini ha proposto il “modello Bertolaso”. Si parla, infatti, di “modello Bertolaso” per come sta gestendo attualmente il piano vaccinale in Lombardia. Da Milano, dove è operativo, l’ex capo della Protezione civile preferisce non commentare e continuare a lavorare.

Se in pubblico mantiene la consegna del silenzio, in privato, a chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore, apprende l’Adnkronos, Bertolaso si augura che tutti collaborino e lavorino come un’orchestra unita per il bene dei cittadini, senza se e senza ma. Per Bertolaso ora non è il momento di alimentare polemiche, ma di rimboccarsi le maniche e lavorare per aiutare il Paese a uscire dall’emergenza pandemica. Ecco la battuta che avrebbe detto ai suoi: chi vuole fare i conti e le polemiche, potrà farlo dopo

Bertolaso e il niet del ministero della Salute

Ma sul fronte del governo dimissionario continuano ad ostacolarlo. Proprio ieri è arrivato il veto di Speranza sul piano vaccinale di Bertolaso. Ultimo colpo di coda di un esecutivo che nonostante la sua fallimentare gestione della pandemia mette i bastoni tra le ruote al modello lombardo pur di blindare Arcuri. E tutto questo accade mentre si sta spingendo per una vaccinazione di massa. Ieri il Comitato tecnico scientifico doveva esaminare il piano vaccini della Lombardia, firmato da Guido Bertolaso. Ma dal ministero della Salute è arrivato l’altolà. A comunicarlo, riporta Huffingtonpost, una nota che è partita da Lungotevere Ripa via mail e diretta al coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo.

L’ira di Attilio Fontana

La richiesta era partita dal presidente Attilio Fontana e dalla sua vice Letizia Moratti, ma dal Ministero della Salute è «arrivato il niet via posta elettronica». Secondo quanto poi appreso dall’Adnkronos, la valutazione era stata richiesta al Cts ma secondo il ministero della Salute non era opportuna perché il ministro Roberto Speranza sta presentando il piano vaccini alle Regioni.

«Trovo incredibile che il ministero della Salute abbia deciso di bloccare la valutazione, da parte del Cts, del piano vaccinale di massa della Lombardia». ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Il piano era stato inviato, da me e dalla vicepresidente Moratti, come contributo lombardo e best practice da proporre anche a livello nazionale. Il piano vaccinale, coordinato da Guido Bertolaso, si propone infatti di vaccinare 10 milioni di italiani residenti in Lombardia, un sesto della popolazione nazionale. Riteniamo – conclude – che il piano vaccinale sia una priorità per tutto il Paese e che non debba sottostare a logiche di parte».

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