Bertolaso: «Terza dose subito a chi 6 mesi fa ha fatto il vaccino AstraZeneca». E spiega il perché

venerdì 29 Ottobre 10:25 - di Emanuele Valci
Bertolaso

La situazione va tenuta sotto controllo. Con tutte le precauzioni possibili. Anche perché il Covid non perdona e in alcuni Paesi, come l’Ucraina, ha rialzato pericolosamente la testa. «Dobbiamo correre con le terze dosi anche per i più giovani, soprattutto gli immunizzati con AstraZeneca». Lo afferma Guido Bertolaso, in un’intervista al Corriere della Sera. C’è la necessità che gli over 60 – che hanno ricevuto AstraZeneca – si sbrighino «con la terza dose, se sono già trascorsi 6 mesi dall’ultima iniezione. E vanno coinvolti anche gli under 60 e gli insegnanti immunizzati con questo farmaco. Mi auguro che il ministero della Salute ci autorizzi a farlo presto». Per capire il motivo, occorre tener conto dello studio di Giovanni Corrao. Il professore della Bicocca di MIlano, infatti, fa emergere che le immunità nei vaccinati con Astrazeneca cala più rapidamente rispetto a quella di chi ha fatto Pfizer o Moderna.

Bertolaso: è un errore aspettare

«Capisco che per i richiami ci sia minor voglia. Ma è un errore aspettare. La Gran Bretagna insegna».Bertolaso spiega che «chi è già stato chiamato all’appello deve rispondere: gli over 80, i 60-70enni, i fragili. In ottobre le prenotazioni sono andate a rilento. Ora, con l’arrivo della stagione invernale, la gente sarà più invogliata. Credo che a novembre raggiungeremo numeri simili a quelli della prima fase».

Una nuova dose per i giovani

Poi si sofferma sulla possibilità di una nuova dose per i giovani. «A dicembre probabilmente allargheremo la campagna anche a loro. E presto proteggeremo con la prima dose i bambini dai 5 agli 11 anni, così vaccinerò la mia nipotina. Ma c’è un’altra categoria prioritaria. Le terze dosi si fanno con Pfizer non perché AstraZeneca non sia sicuro, ma perché Pfizer garantisce una copertura più elevata e duratura».

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