Priorità famiglie
Asili nido, Montaruli (FdI): nessun taglio in manovra, la sinistra fa polemica sul nulla. Ecco come stanno le cose
Nessun taglio, ma una riallocazione mirata dei fondi per evitare sprechi e rispondere alle reali esigenze delle famiglie sul territorio. Con queste parole la maggioranza respinge le accuse dell’opposizione sulla gestione delle risorse per i servizi all’infanzia nella manovra.
Manovra, Montaruli: sugli asili nido il governo raggiunge gli obiettivi
Di più: come spiega, rispendendo al mittente recriminazioni e rivisitazioni il vicecapogruppo alla Camera di FdI, Augusta Montaruli, difendendo la norma sui fondi e rivendicando i dati del governo Meloni sul balzo delle iscrizioni, «la legge di bilancio non taglia i fondi per gli asili nido. Anzi, evita che vi siano soldi non spesi, destinandoli ancora per il potenziamento degli stessi asili, laddove è già raggiunta la quota del 33%. Rimettendoli a disposizione dei comuni andando a guardare alle reali esigenze del territorio e fissando quindi, tra i criteri, anche quello della proporzionalità della presenza della popolazione compresa tra i 3 e i 36 mesi».
La sinistra fa polemica sul nulla
E ancora. «Questo permetterà non solo di supportare ulteriormente il raggiungimento del 33% nei comuni che ancora dovessero raggiungerlo – sottolinea Montaruli – ma anche di aiutare chi, avendolo raggiunto, ha comunque un’incidenza superiore di minori sull’intera popolazione. Dando un servizio maggiore a chi ne ha più bisogno. Solo la sinistra riesce a fare polemica persino su questo: forse preferirebbe che i fondi non venissero spesi o venissero utilizzati laddove non vi è richiesta».
Asili nido e manovra: i dati parlano chiaro
«I dati parlano chiaro – evidenzia l’esponente di FdI –: da quando il Governo Meloni è in carica, il numero dei posti è aumentato. E si è data un’accelerata rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati in sede Ue, che sono sempre più esigenti, essendo la quota del 33% ormai peraltro superata. Se nel 2021, l’anno precedente all’entrata in carica, il numero dei posti era al 28%, nell’anno scolastico 23/24 abbiamo fatto un balzo al 31,6%».
Montaruli: il governo dà priorità a bambini e genitori
Concludendo quindi: «Non fare economie e utilizzare i fondi al massimo delle loro potenzialità significa rispondere ai nuovi obiettivi Ue. Ma, soprattutto, rispondere ai territori. Grazie al Governo Meloni e a questa manovra diamo priorità ai bambini e ai loro genitori, garantendo un servizio pubblico essenziale nonostante la denatalità, e rafforzando la fiducia verso le nuove nascite».