Il messaggio ai farmacisti
Sanità, Meloni non taglia i fondi ma le bugie della sinistra: “Pronti 146 miliardi, cifra mai raggiunta in passato”
L’occasione era ghiotta, un evento internazionale con il gotha della farmaceutica mondiale i 50 anni di presenza in Italia di Johnson & Johnson Innovative Medicine, quale momento migliore per fare chiarezza sui numeri della sanità? Giorgia Meloni, nel suo messaggio alla platea di professionisti della medicina, ha risposto contemporaneamente alle fake news dell’opposizione sui tagli alla sanità e alle aspettative del settore medico e degli italiani: “Il Governo è impegnato fin dal suo insediamento per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale e per garantire il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione”, ha detto la premier nel messaggio inviato al convegno. Proprio oggi, Igor Taruffi, responsabile Organizzazione del Pd, aveva accusato il governo di aver stanziato risorse inferiori a quelle richieste dalle Regioni e dal ministro della Salute mentre la responsabile Sanità del Pd, Marina Sereni, denunciava invece l’assenza di investimenti strutturali per personale, prevenzione, salute mentale e Case della Comunità, ed ancora, Francesco Boccia: “Si vuole demolire la sanità pubblica”. Parole in libertà, secondo il governo e a detta della Meloni, che ha dato le cifre corrette.
La sanità migliora, dice la Meloni: “Ecco quanto abbiamo stanziato”
“Dall’inizio della legislatura – sottolinea Meloni – le risorse per il Fondo Sanitario Nazionale sono progressivamente cresciute e hanno raggiunto un livello mai raggiunto in passato. La nuova legge di bilancio approvata dal Governo ha confermato questa tendenza e ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse, che consentono al Fondo di arrivare a 146,3 miliardi nel 2027. Sostenere la sanità pubblica significa investire nella prevenzione, nella capacità di risposta delle strutture e nella disponibilità di strumenti terapeutici adeguati ai bisogni di una popolazione che invecchia e convive sempre più a lungo con patologie croniche. La spesa farmaceutica va letta alla luce di questo equilibrio: garantire l’accesso alle cure, rispondere ai bisogni legati alla cronicita’ e rendere disponibili trattamenti capaci di cambiare radicalmente la storia clinica dei pazienti. La sfida + coniugare appropriatezza, equità di accesso e impiego responsabile delle risorse, riconoscendo il valore delle nuove terapie come investimento nella salute dei cittadini”.
Il messaggio al settore farmaceutico
Meloni ricorda il lavoro avviato dal Governo per portare a termine una riforma attesa da decenni, ovvero la definizione del nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica. “Il nostro obiettivo è semplificare l’impianto regolatorio e mettere un settore strategico per la salute e la competitività nelle condizioni di liberare al massimo il proprio potenziale. Per questo, siamo convinti che un quadro più organico e al passo coi tempi possa favorire la programmazione, accelerare l’accesso all’innovazione, offrire maggiore certezza agli operatori, rafforzare le condizioni per attrarre in Italia nuovi investimenti e creare maggiore occupazione. E, in un contesto internazionale caratterizzato da una competizione crescente, l’Italia deve poter contare su politiche riconoscibili e durature, capaci di accompagnare lo sviluppo delle proprie eccellenze. Questo è il cammino che abbiamo intrapreso e che vogliamo continuare a seguire, con costanza e determinazione”.