Un virus in fase di contagio
“Dite ciao a Como, va distrutta”: l’incubo maranza e antagonisti si estende ad altre città. I messaggi social parlano chiaro
Dai saccheggi del weekend alle chat inquietanti per il 24 ottobre, la guerriglia urbana spaventa ma la sinistra tace: oggi il Consiglio dei Ministri per la stretta. Il deputato comasco della Lega Zoffili: "Non saremo terra di conquista per delinquenti, estremisti, antifa, proPal, anarchici o antagonisti"
«Abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare», ha riferito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando a margine della cerimonia di commemorazione dell’82esimo anniversario della Strage dei Piccoli Martiri di Gorla, dei disordini avvenuti a Milano nel fine settimana.
Milano, l’allarme maranza e colleghi violenti si estende ad altre città
«Questo è quello che sappiamo a oggi, ma è chiaro che siccome questi si auto-convocano, potrebbe essere in qualunque momento. Certamente – da quello che mi dicono Prefettura e Questura che vigilano su queste cose – a oggi rispetto alla giornata di sabato c’è parecchia preoccupazione», ha riferito Sala. E ne ha ben donde, viene da aggiungere… Perché la furia dei maranza e degli estremisti minaccia le nostre città. E ora trema anche Como. Ma procediamo con ordine.
Ora anche Sala ammette: «Preoccupazione particolare per sabato»
Milano, Torino e Bologna hanno vissuto un fine settimana di pura guerriglia urbana. Saccheggi, vetrine infrante, scontri con le forze dell’ordine e scene da far west condotte da un’alleanza insidiosa tra giovanissimi trapper e maranza delle periferie, antagonisti, no-global, anarchici e frange pro-Pal. Ma l’ondata di violenza non accenna a fermarsi. E rischia ormai di cronicizzarsi e di endemizzare il virus della devastazione senza tetto né legge. Del resto, come noto già da ieri, il cosiddetto Movimento 17 ottobre ha già annunciato (minacciato?) la mobilitazione continua, preventivando di tornare a mettere a ferro e fuoco i centri urbani ogni sabato.
La furia dei maranza e degli estremisti minaccia le nostre città. Anche Como nel mirino?
Un allarme che, come anticipato in apertura, agita profondamente il primo cittadino di Milano, il quale non ha nascosto la propria “particolare preoccupazione” per la giornata di sabato, in vista di nuove auto-convocazioni selvagge lanciate sulle piattaforme social. e nel frattempo, la furia devastatrice rischia di allargarsi a macchia d’olio ad altre città dello Stivale. Tanto che ora l’attenzione di inquirenti e forze dell’ordine si sposta con drammatica urgenza su Como. E non a caso… Sulle chat di messaggistica istantanea si moltiplicano infatti messaggi agghiaccianti come, tra i tanti, quelli riportati anche da Libero sull’allarme in atto: «Raga, no scazzi, va distrutta insieme»… «Tutti vestiti di nero, passamontagna in tasca, e quando ci siamo raggruppati poi dite ciao a Como»…
Il deputato leghista: «Como non vi vuole e non sarà terra di conquista per violenti e delinquenti»
Il tutto, indicando la data del 24 ottobre come prossimo obiettivo. Un quadro di gravità assoluta – altro che interventi goliardici o banalmente frutto di spirito di emulazione… – che ha spinto il deputato leghista Eugenio Zoffili ad attivarsi subito con la Questura comasca per blindare la città. Ribadendo che Como non sarà terra di conquista. «A chi minaccia di seminare caos e paura nella nostra città, assaltare negozi, aggredire cittadini e forze dell’ordine, diciamo forte e chiaro: Como non vi vuole e non sarà terra di conquista per violenti e delinquenti. Siano essi maranza, estremisti di sinistra, Antifa, ProPal, anarchici o antagonisti che si presentano con l’immancabile bandiera della Palestina», ha tuonato il deputato comasco della Lega.
Allarme maranza e antagonisti in piazza: il Cdm di oggi sul pezzo
Così Como, come Milano, Torino, Bologna, diventa il simbolo di una città che non può we non vuole cedere al ricatto della violenza e al fanatismo ideologico che i silenzi di certa sinistra – e peggio ancora, il supporto taciuto o teorizzato che sia – proverebbero a cavalcare. Dunque, è evidente a tutti che occorrono fermezza, rigore, presidio del territorio e tolleranza zero prima che la guerriglia urbana diventi un tragico appuntamento ordinario. E su questo, il summit di governo di ieri e il Cdm in programma per questo pomeriggio, ha netta l’intenzione di ribadire e formalizzare.