Divise sotto attacco
Verona, fermato da carabinieri, marocchino tenta di strangolarne uno e aggredisce la collega. E a Catania 3 agenti assaliti con caschi e spranghe
Forze dell’ordine sotto attacco: carabinieri e poliziotti vittime di feroci aggressioni. Verona prima, Catania ieri. Dal nord al sud sembra ripetersi all’ordine del giorno sempre la stessa storia: quella che racconta dalla cronaca l’aggressione brutale di carabinieri e poliziotti nell’esercizio delle loro funzioni, alle prese con controlli e posti di blocco. In particolare, due gravissimi episodi, consumatisi a stretto giro nell’arco di qualche giorno, testimoniano un clima di crescente arroganza da parte di criminali che ritengono di poter agire al di sopra delle regole. Trasformando chi indossa una divisa nel bersaglio di una violenza cieca.
Carabinieri e poliziotti vittime di feroci aggressioni
Nel Veronese, un intervento scattato dopo un inseguimento notturno tra le province di Verona e Vicenza si è trasformato in un incubo. Dopo aver bloccato un automobile che non si era fermata all’alt, due occupanti sono fuggiti nei campi, mentre il terzo – un 38enne marocchino – ha reagito con ferocia disumana contro i carabinieri. L’aggressore si è accanito in particolare su un militare uomo, arrivando persino a tentare di strangolarlo, colpendo con violenza anche la collega donna intervenuta per difenderlo.
Verona choc: un marocchino fermato da una gazzella tenta di strangolare un carabiniere
Entrambi, successivamente soccorsi da altri colleghi, sono finiti in ospedale con gravi ferite. Nel frattempo, dopo una serrata caccia all’uomo condotta da decine di militari, il responsabile è stato stanato e arrestato in un casolare. L’uomo è ora accusato di resistenza a pubblico ufficiale e aggressione, ma nei suoi confronti si valuta anche l’accusa di tentato omicidio. Infine, come riporta in un dettagliato servizio Verona Sera, prosegue la caccia all’uomo per gli altri due presenti in auto con l’extracomunitario fermato, riusciti a fuggire dopo il fermo del veicolo.
Choc a Catania, feroce agguato a colpi di casco e sedie contro la Polizia nel rione San Cristoforo
Non solo. Perché a stretto giro dall’aggressione ai carabinieri nel Veronese, a Catania la polizia è finita nel mirino della criminalità durante un servizio antidroga nel rione San Cristoforo. Tre agenti della Squadra mobile della Questura cittadina sono stati aggrediti a colpi di caschi, spranghe e sedie, durante un servizio antidroga in una piazza rionale nota per le attività di spaccio. Un assalto feroce a seguito del quale uno degli agenti ha riportato la frattura del setto nasale e un trauma facciale. Mentre agli altri due i medici hanno refertato contusioni e traumi vari. Per tutti la prognosi è di 15 giorni.
Gli ultimi episodi violenti contro gli uomini in divisa a pochi giorni dalla sassaiola di Palermo contro gli agenti
L’aggressione è avvenuta ieri durante l’intervento degli agenti. Sul posto sono arrivate altre pattuglie della Polizia di Stato in aiuto dei colleghi e, al termine dell’intervento, tre persone sono state arrestate e condotte in carcere. E non è ancora tutto purtroppo. L’episodio, segnala infatti l’Askanews tra gli altri, segue di pochi giorni l’aggressione ai poliziotti avvenuta nel quartiere Falsomiele di Palermo.
Un episodio di cui abbiamo dato conto nei giorni scorsi, in cui una volante era stata bersagliata con pietre da un gruppo di residenti che, secondo quanto ricostruito, avrebbe cercato di favorire la fuga di tre motociclisti che non si erano fermati all’alt. Alcuni agenti erano rimasti feriti. E due presunti aggressori individuati e bloccati in un magazzino. Danneggiate anche due volanti.
Vicende speculari l’una con l’altra che riaffermano la priorità di una tutela rigorosa: giudiziaria e operativa. Sia delle donne che degli uomini delle forze dell’ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la sicurezza dei cittadini.