Grave perdita di senso civico
Guerriglia a Palermo, sassaiola sui poliziotti per difendere 3motociclisti in gara tra loro: 8 agenti feriti. Piantedosi: attacco allo Stato
Lancio di sassi contro gli agenti della Polizia di Stato a Palermo. È accaduto la notte scorsa nel quartiere Falsomiele. La sassaiola è partita dai residenti contro le forze dell’ordine per impedire il fermo di tre motociclisti in sella a moto di grossa cilindrata senza targa in gara tra loro. Otto poliziotti sono rimasti feriti. Due auto di servizio sono state completamente distrutte. Altre hanno avuto danni di diversa entità. Due aggressori sono stati bloccati e arrestati in un magazzino dove si erano rifugiati.
Sassaiola contro i poliziotti a Palermo: 8 agenti feriti, auto distrutte, due aggressori bloccati
Il commento a quanto accaduto da parte del ministro dell’Interno non fa sconti. «A Palermo, un intervento di polizia per fermare due giovani si è trasformato in un’aggressione verso gli agenti» ha scritto sul suo profilo X Matteo Piantedosi. Proseguendo poi: «Fatti come questo testimoniano che il problema è chi delinque e non riconosce le più fondamentali regole della nostra convivenza civile, usando violenza perfino contro le Forze dell’ordine».
Ira di Piantedosi: «Nessun rispetto per chi ci difende»
Aggiungendo poi: «Il controllo del territorio c’è. Le Forze di Polizia sono presenti. Ma se si lanciano sassi contro di esse per impedirne il lavoro, siamo davanti a una grave perdita di senso civico e di rispetto per lo Stato. Tutti, senza distinzioni, dovrebbero sostenerlo con chiarezza. La mia solidarietà va ancora una volta e sempre alle Forze di Polizia, e in particolare agli agenti feriti. A loro anche un plauso per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio della collettività», ha quindi concluso il titolare del Viminale.
Dura condanna anche dal sindaco Lagalla: «Un episodio gravissimo»
Ma non è tutto. Perché a stretto giro sono arrivate via via le dichiarazioni dei rappresentanti degli organi istituzionali locali e della politica nazionale. Tra i vari, la ferma condanna del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che a caldo ha sottolineato: «Quanto accaduto ieri sera nel quartiere Falsomiele è un episodio gravissimo, che condanno con fermezza. Esprimo la mia piena solidarietà agli agenti della Polizia di Stato rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere. E agli operatori delle forze dell’ordine che sono intervenuti per riportare la situazione sotto controllo».
«Inaccettabile trasformare un controllo in scontro»
Osservando in calce: «Non è accettabile che un intervento finalizzato a fermare comportamenti pericolosi e illegali possa trasformarsi in un’aggressione alle forze dell’ordine. Chi indossa una divisa e opera per garantire la sicurezza di tutti deve poter svolgere il proprio lavoro senza diventare bersaglio di intimidazioni e violenza». Concludendo quindi: «Confido nel lavoro degli investigatori affinché vengano accertate tutte le responsabilità. E che chi ha aggredito gli agenti e danneggiato i mezzi di servizio risponda delle proprie azioni. Come amministrazione comunale continueremo a collaborare pienamente con tutte le forze dell’ordine e con le autorità competenti».
Palermo, sassaiola contro i poliziotti, Schifani invoca il pugno duro
«Quanto accaduto a Palermo è un fatto gravissimo. Aggredire uomini dello Stato significa colpire le istituzioni e mettere in discussione le regole della convivenza civile. La Regione è al fianco dei poliziotti, ai quali va il pieno sostegno per il lavoro che svolgono ogni giorno. I responsabili siano individuati al più presto e chiamati a rispondere con la massima fermezza», ha ribadito infine il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
(Italpress)