Follia criminale
Tentativi di rapimento di bambini, una piaga aperta: a Bergamo assolto il clochard del supermercato, e a Roma irregolare in attesa di giudizio
Assolto per vizio di mente il romeno che spezzò il femore a una bimba nel tentativo di strapparla dalle braccia della mamma. Intanto nella capitale oggi un irregolare prova a sottrarre un piccolo alla zia: due casi fotocopia, soluzioni al vaglio
Due episodi, a distanza di mesi ma uniti dal medesimo terrore, riaccendono i riflettori sull’urgenza di intervenire con mano ferma e giro di vite sull’incubo peggiore di ogni genitore che, ciclicamente, torna a materializzarsi sulle strade e nei negozi italiani, muovendosi tra la solita, drammatica spirale di una criminalità – o di una follia – imprevedibili, a fronte di un sistema giudiziario che troppo spesso lascia interdetti. E da Bergamo a Roma, la storia si ripete…
Tentativi di rapimento di bambini ad opera di sbandati: una piaga
E allora, da Bergamo il verdetto è appena arrivato, lasciando l’amaro in bocca e il gelo nel cuore. L’uomo che il 14 febbraio scorso cercò di rapire una bimba di appena un anno e mezzo all’uscita di un supermercato, è stato assolto. Emil Mortu, 47enne romeno senza fissa dimora, è stato ritenuto non imputabile per vizio totale di mente al momento dei fatti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che fecero il giro del web indignando l’Italia intera, mostrano sequenze da brivido: la piccola che cammina tenendo la mano della madre. Con il padre poco più avanti a spingere il carrello. Improvvisamente Mortu si china, afferra con forza la gambina della bambina, e la strattona nel tentativo di portarsela via. Nel violento strattonamento, la piccola ha riportato la frattura del femore.
Provò a rapire una bimba al supermercato di Bergamo, assolto: incapace di intendere e volere
Nonostante le accuse di tentato sequestro e lesioni aggravate dalla minorata difesa, il Tribunale di Bergamo ha sposato le perizie medico-legali. Nessuna condanna penale: l’uomo, giudicato incapace di intendere e di volere, eviterà il carcere e sconterà invece almeno due anni di misura di sicurezza in una Rems, la struttura sanitaria destinata agli autori di reato socialmente pericolosi e affetti da disturbi psichici. Una risoluzione che, pur fondata sulle norme del codice, risuona in sottofondo come una resa agli occhi dell’opinione pubblica.
Tentativi di rapimento di bambini: la follia, l’incubo e la risposta delle toghe
Tutto agli atti, eppure, nonostante le accuse di tentato sequestro e lesioni aggravate dalla minorata difesa, il Tribunale di Bergamo ha sposato le perizie medico-legali. Nessuna condanna penale: l’uomo, giudicato incapace di intendere e di volere, eviterà il carcere e sconterà invece almeno due anni di misura di sicurezza in una Rems, la struttura sanitaria destinata agli autori di reato socialmente pericolosi e affetti da disturbi psichici. Una sorta di “condanna a metà” di fatto che, pur fondata sulle norme del codice, risuona come una resa agli occhi dell’opinione pubblica.
Roma: tenta di sottrarre bambino alla zia, fermato 47enne nigeriano irregolare
E mentre Bergamo fa i conti con questa pronuncia, da Roma arriva la notizia dell’ennesimo, drammatico tentativo di rapimento. Questa volta la scena si consuma tra le vie del quartiere Tor Sapienza, dove un 47enne di origini nigeriane, irregolare e senza fissa dimora, ha cercato di strappare con la forza un bambino dalle mani della zia mentre la donna passeggiava tranquillamente con il nipotino. Solamente la prontezza di riflessi della donna ha evitato il peggio, mettendo in fuga l’aggressore.
Tentativi di rapimento di bambini, dopo Bergamo, Roma
L’uomo avrebbe tentato di allontanare con la forza il bambino mentre passeggiava in compagnia della zia, fortunatamente fallendo nel suo intento criminale grazie alla prontezza di riflessi della donna. Il presunto responsabile del grave episodio è stato intercettato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato di Roma. E ora è accusato di tentato sequestro di persona aggravato.
Il tentativo di fuga (durato poco)…
A dare l’allarme alla Sala operativa della Questura è stato il padre del bambino. Mentre si trovava in zona Tor Sapienza, a pochi passi dal luogo in cui si sarebbero verificati i fatti quattro giorni prima, ha riconosciuto un uomo corrispondente alle descrizioni fornitegli dalla sorella, che aveva raccontato l’accaduto alla famiglia. La segnalazione ha attivato gli agenti del V Distretto del Prenestino. Accortosi della telefonata, però, il quarantasettenne si è allontanato a bordo di un autobus in transito, ma la sua fuga è durata poco.