Senatore e sottosegretario
È morto Alfredo Mantica, pilastro della destra italiana. La Russa: perdo un grande amico
È morto Alfredo Mantica, personaggio di spicco della destra milanese e italiana del dopoguerra. Nato a Rimini 17 luglio 1943 si è spento all’età di 83 anni a Gardone Rivera dove si era ritirato negli ultimi tempi. Missino della prima ora, senatore per quattro legislature, prima del Msi (nel 1987) e poi di Alleanza nazionale (nel 1996, 2001, 2006), è stato per due volte sottosegretario agli Esteri con il governo Berlusconi.
È morto Alfredo Mantica, figura chiave della destra italiana
Laureato in economia e commercio, dirigente d’azienda, iscritto al Msi dal 1959, Mantica, una lunga militanza alle spalle, è stato consigliere comunale a Milano per 15 anni. (dal 1975 al 1990). Raffinato esponente della corrente di Pino Romualdi, gentiluomo, colto, ironico, mai saccente. Refrattario all’avventurismo e all’improvvisazione. Grande esperto di relazioni internazionali e di politica estera, è stato un esempio politico e di vita per la comunità della destra milanese e non solo, che oggi lo ricorda con affetto e gratitudine. Sapeva di economia, di storia, di geopolitica. E, da uomo di partito, riusciva in un attimo a passare dagli scenari di guerra alle prosaiche vicende territoriali, dai congressi alle elezioni.
La Russa: “Perdo un amico con cui ho condiviso un lungo percorso”
Tra i primi a commentare la morte di “un amico con il quale ho condiviso un lungo percorso umano e politico” il presidente del Senato Ignazio La Russa. “Alfredo è stato un uomo delle istituzioni, protagonista di una lunga stagione della vita politica italiana, che ha servito con passione e competenza, prima in Parlamento e poi anche come sottosegretario agli Affari esteri. La sua esperienza, la sua conoscenza della politica internazionale e il suo impegno per l’Italia hanno rappresentato un patrimonio importante”. La Russa traccia un quadro a tutto tondo dell’uomo. “Ricordo Alfredo per la sua intelligenza, la sua curiosità, la sua schiettezza e per quella capacità, non comune, di affrontare anche i momenti più difficili con lucidità e determinazione. È una perdita che sento profondamente e che lascia un vuoto difficile da colmare”.
Rampelli: “La sua è una lezione politica e umana memorabile”
Anche Fabio Rampelli ricorda la figura del senatore e sottosegretario agli Esteri, la cui scomparsa – scrive – “ci riempie di sconforto. Persona di grandissima cultura e visione geopolitica, ha sempre servito la Nazione con grande senso istituzionale. La lezione politica e umana di Alfredo Mantica è stata memorabile. Un esempio di rettitudine e saggezza, un invito costante all’azione e alla riflessione. Alla sua comunità politica di Milano, alla sua famiglia, agli amici che ora lo piangono va il mio abbraccio”.