Le interviste a Fenix
Il coraggio delle idee? “Ci scorre nelle vene”. I ragazzi di Gioventù nazionale si confessano al “Secolo”
Viaggio tra le nuove generazioni di destra per conoscere i motivi che li spingono ogni giorno ad impegnarsi politicamente per il Paese e per la loro generazione. Nel segno del tema della manifestazione, ossia "Il tempo del coraggio"
Politica - di Gabriele Caramelli - 17 Settembre 2026 alle 18:36
“Il tempo del coraggio” è il sottotitolo di Fenix, la festa di Gioventù nazionale. Ma cosa significa per i ragazzi di destra il trascorrere degli anni e quella parola, coraggio, così impegnativa e affascinante: è quella la scintilla che li spinge a fare politica per le loro idee? Per Niccolò Sangiorgi, militante 22enne della sezione di Garbatella e studente di Scienze politiche a La Sapienza, “il senso del coraggio coincide con la passione che ci scorre dentro, che vive dentro ognuno di noi, specialmente in questi anni in cui i giovani che vengono raccontati come disinteressati dalla politica, è un impegno a portare avanti le proprie idee”. Non male, come ambizione. “Il tema di questa manifestazione rappresenta la nostra speranza nel futuro, ma anche la voglia di confrontarci con chi la pensa diversamente, anche con dibattiti accesi che nascono da posizionamenti diversi”, racconta al “Secolo d’Italia” Sangiorgi, che sembra già in “clima partita” nelle prime ore dell’evento della destra giovanile. E precisa: “A Fenix, come ad Atreju, vengono invitate persone che la pensano diversamente rispetto alla destra, ma è proprio questo il bello dell’attivismo: sapere di potersi battere per ciò in cui si crede senza avere timore di contrapporsi”. Coraggio, dunque, ma anche ascolto, confronto, tolleranza.
“Il tempo del coraggio”, le interviste ai ragazzi di Gioventù nazionale a Fenix
E le donne “braveheart”? Elena Persichetti, militante di Gioventù nazionale nella sezione di Sommacampagna e studentessa 2oenne di Storia dell’arte a La Sapienza, ha le idee molto chiare su cosa significhi, a destra, declinare la parola ‘coraggio’: “Penso che si trovi nelle piccole e medie azioni quotidiane. Per me vuol dire avere la speranza di costruire un futuro migliore e di restare puliti, senza sporcarsi dell’odio, anche quando si subisce un’ingiustizia o una cattiveria”. Per lei, in sintesi, “Fenix è un momento di gioia, formazione e comunità. Si tratta di uno spazio aperto al dibattito: questo ci consente anche di incontrarci e fare amicizia”.
Per l’Italia del futuro
Tra i viali e gli stand dell’evento di Gioventù nazionale, fa capolino un’altra ragazza grintosa e determinata con una leggera inflessione sarda. Si chiama Gaia Brau, coordinatrice provinciale a Sassari per Gn, e da poco si è laureata in chimica. “Per me ‘Il tempo del coraggio’ rappresenta la voglia di difendere le proprie idee con convinzione – ha spiegato -, ma anche di confrontarsi con chi la pensa diversamente da noi”. Non manca, da parte sua, un riferimento patriottico alle radici italiane: “Per noi fare politica vuol dire tutelare il nostro Paese, vederlo tornare grande anche in futuro, per un domani all’altezza delle nostre aspettative”.
È dello stesso avviso anche Luca Babudieri, militante 27enne di Gioventù nazionale nella stessa città di Gaia e laureato alla Luiss di Roma in Governo, amministrazione e politica: “Il tempo del coraggio vuol dire fare militanza nelle nostre città per stare al fianco dei cittadini italiani e tutelare il territorio. Portiamo le idee della gioventù italiana di destra in piazza, nonostante alcuni attacchi dei facinorosi “rossi”, che spesso si oppongono con violenze e volgarità”. “Fenix – conclude – è il momento in cui si incontrano tanti ragazzi di destra da tutta Italia come se fossero fratelli. Ogni anno ci diamo la carica a vicenda per iniziare la nuova stagione politica”.