All'Eur
Gioventù nazionale lancia il comitato per il nucleare. Pichetto: «L’Italia ha le competenze per tornare a produrlo»
Gioventù nazionale punta sul nucleare. Durante la seconda giornata di Fenix, la festa in corso al Laghetto dell’Eur a Roma fino al 20 settembre, il movimento giovanile ha lanciato un comitato a sostegno dell’energia nucleare, aperto al contributo di giovani ed esperti del settore.
«Molti ragazzi in Italia – si legge nella nota di Gioventù nazionale – sono sensibili alle tematiche ambientali senza approcci dogmatici: pertanto, la piattaforma riunirà giovani ed esperti del settore per contribuire a un dibattito esteso su un tema di grande attualità».
Gioventù nazionale: «Una scelta che lancia l’Italia nel futuro»
Per i ragazzi di Gn, il nucleare rappresenta una risposta alle esigenze di sicurezza energetica e indipendenza strategica del Paese.
«Inserire la produzione di energia nucleare pulita, sicura e sostenibile nel mix energetico nazionale, insieme alle rinnovabili e alla produzione interna di gas e petrolio, è una scelta di coraggio che lancia l’Italia nel futuro», sostengono i giovani di Gn, esprimendo «pieno sostegno e fiducia» nella strada riaperta dal governo Meloni.
Pichetto: «Definito il quadro giuridico per il ritorno al nucleare»
Al dibattito è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. «Il mio impegno era quello di guardare oltre il mandato, valutando e definendo un quadro giuridico per un ritorno alla produzione di energia nucleare diverso rispetto al passato».
Il ministro ha poi sottolineato il patrimonio italiano di conoscenze nel settore: «Abbiamo costituito un enorme gruppo di lavoro, che ha messo a disposizione le competenze di cui siamo ricchissimi e che ci vedono, dopo la Francia, tra i Paesi con le maggiori competenze in questo settore».
Trancassini: «Sul nucleare il M5S detta la linea al Pd»
Paolo Trancassini ha invece concentrato il suo intervento sulle divisioni del centrosinistra. «Assistiamo quotidianamente al tentativo di tenere in piedi questo mosaico frastagliato che è il campo largo. Questo fa sì che il Movimento 5 Stelle detti quotidianamente su molti temi, e il nucleare è fra questi, la linea al Partito democratico».
Secondo il deputato di Fratelli d’Italia non è una questione di mancanza di competenze: «Hanno numerosi esponenti che non sono certo gli ultimi arrivati sul tema dell’energia, penso ad esempio a Chicco Testa, eppure manca assolutamente quel coraggio necessario per affrontare il tema del nucleare».
Non manca il riferimento al voto contrario sulla legge delega: «Le motivazioni con cui hanno votato contro lo confermano, e sarebbero divertenti se non fossero inconcepibili: nucleare? Pochi soldi e troppi anni».