Resa dei conti
“Non è la Rai”, è la Procura bellezza: la ex di Lavitola oggi dai pm. La carica delle mogli, amanti e amiche che rimpinguano i fascicoli dell’inchiesta
Ci siamo: Natalia Potenza, l’ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, reo-confesso di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre davanti l’abitazione di Sigfrido Ranucci, è arrivata a Piazzale Clodio. La donna, che gestisce il Cefalù a Monteverde, aveva fatto richiesta di essere sentita dai pm romani e questa mattina verrà ascoltata in procura come persona informata sui fatti dai pm titolari del fascicolo.
Caso Ranucci, l’ex compagna di Lavitola arrivata in Procura per essere sentita dai pm
Non solo. Perché l’ex compagna di Lavitola potrebbe anche riferire ai magistrati dei rapporti tra l’imprenditore e Ranucci. E si riparte da due giorni fa, quando la Procura, guidata da Francesco Lo Voi ha incassato la conferma dell’impianto accusatorio da parte del tribunale del Riesame che ha respinto le istanze delle difese di Lavitola, che resta quindi in carcere. I giudici con la decisione hanno anche confermato l’aggravante del metodo mafioso per l’ex editore.
Le quote rosa del giallo
Fin qui tutto annunciato. Ma nel frattempo l’inchiesta sull’attentato dello scorso ottobre a Sigfrido Ranucci si è arricchito di un nuovo capitolo giudiziario e mediatico, che dopo le dichiarazioni di Lavitola sulla “bomba d’amore”( l’ho fatto per proteggere un amico) vede l’irruzione sempre più massiccia di quota rose in un giallo che si fa sempre più intricato e complesso da decriptare.
Così mentre scriviamo Natàlia Potenza, ormai ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, con il blitz in Procura aggiunge altra carne al fuoco delle recriminazioni e delle rivelazioni: e intrecci personali, messaggi criptici e rivalità si mescolano a testimonianze e sommarie informazioni che rimpolpano fascicoli e atti giudiziari.
Tutte le donne entrate a vario titolo nella vicenda
E se è plausibile presumere che a far scattare la decisione della Potenza di rompere il silenzio con i magistrati sarebbe stata l’irruzione sulla scena di Adriana Linhares – l’estetista brasiliana con studio vicino alla sede Rai di Via Teulada che si è definita la “vera compagna” di Valterino, scatenando la reazione di Natàlia dopo la scoperta del presunto tradimento – è altresì inconfutabile che il mosaico delle presenze femminili che delinea il quadro dell’inchiesta ha aggiunto nelle ultime settimane un ventaglio di nomi finiti, a vario titolo (mutatis mutandis) nella saga mediatico-giudiziaria.
Caso Ranucci, le chat, le dichiarazioni e le contaminazioni personali
Non per niente oggi, in una sorta di pamphlet giornalistico sulla vicenda il Corriere della sera stila l’elenco. A partire da Laura Cianfoni: amica storica di Ranucci, comparsa nelle chat notturne registrate con la Potenza subito dopo le perquisizioni a casa Lavitola. Ma non solo. All’annuncio della nuova coppia di giornalisti alla conduzione di Report, spunta il nome di Giulia Presutti: e apriti cielo… la scelta ricaduta su di lei ha provocato la reazione di Ranucci e duri attriti interni alla redazione, con tutte le successive polemiche estive di cui abbiamo dato conto e che hanno indotto la neo-titolata al passo indietro a poche ore dalla nomina indicata dai vertici della Rai.
Mogli, compagne, amanti e semplici amiche: tutte pronte a intervenire
Sarebbe già abbastanza: e invece… Invece nel calderone incandescente del caso, nelle ultime settimane anche le mogli o compagne dei protagonisti della scena dell’attentato sono uscite allo scoperto aggiungendo altro pepe a una narrazione in cui è sempre più complicato distinguere il piano dei risentimenti personali e quello delle informazioni utili alle indagini in corso. Così, ecco intervenire Gelsomina Tuorto: moglie del latitante Gomes Tavares (factotum di Lavitola, che gli inquirenti ritengono possa essere l’organizzatore materiale dell’atto intimidatorio), intervenuta per difendere il marito e sollecitarne il rientro in Italia per fare chiarezza.
E nel caso Ranucci non poteva non spuntare l’immancabile Maria Rosaria Boccia
Ma c’è anche Benita Marotta: compagna di quello che gli inquirenti indicano come il presunto esecutore materiale dell’agguato dinamitardo, Antonio Passariello, intervenuta per buttare acqua sul fuoco – è proprio il caso di dirlo – ridimensionando la portata dell’ordigno, parlando di “un botto di Natale”. E poi c’è stata anche lei: Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice pompeiana tornata alla ribalta per prendere le difese del giornalista, precisando però di non aver mai preso parte alle cene al Cefalù. Molte chiacchiere, insomma, e meno distintivo direbbe De Palma regista dell’intramontabile Gli intoccabili.
E la saga continua…
Pertanto ad ora, allo stato dei fatti – e al netto del gossip – con l’analisi dei cellulari in corso e i sospetti “buchi” temporali nelle conversazioni tra Lavitola e Ranucci ancora da chiarire, l’audizione della Potenza sembra l’unico episodio di rilievo che potrebbe segnare una svolta o, quanto meno, fornire qualche spunto in più. Con una certezza a monte e a valle dell’intera faccenda: tra rivelazioni personali e dinamiche d’indagine, le donne di questa infinita serie “crime” sembrano decise a non rimanere in silenzio… E la saga continua: non resta che attendere di capire cosa possa aver detto in questo frangente, proprio stamattina, la ex compagna di Valter Lavitola…