Il colpo in casa a Parigi
Condannato il mandante della brutale rapina a Donnarumma: la compagna, incinta, perse il bambino dopo l’aggressione
Gianluigi Donnarumma fu colpito violentemente a pugni fino a sanguinare, mentre gli aggressori gridavano: «I soldi, gli orologi». La compagna, Alessia Elefante, che allora aspettava un bambino, venne strangolata con il cavo di ricarica di un telefono. Il 21enne Ilyas Kerbouch è stato condannato come mandante principale
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 12 Settembre 2026 alle 12:30
È stato condannato a nove anni di carcere il principale mandante della rapina nella casa dell’ex portiere del Psg e degli Azzurri, Gianluigi Donnarumma. Sia lui che la sua compagna vennero sequestrati nel 2023 e dopo i fatti, la procura aveva chiesto una pena di dieci anni per il 21enne Ilyas Kherbouch, accusato di aver architettato l’assalto dalla sua cella. Ora è arrivata la sentenza definitiva. Il giovane era diventato famoso a seguito della sua incredibile evasione dal penitenziario di Villepinte, nella periferia parigina a marzo 2025, prima di essere nuovamente arrestato dopo 13 giorni di latitanza.
Condannato il mandante della rapina in casa a Donnarumma
Il nome di Kherbouch appare in diversi procedimenti legati ai sequestri di persona. Inoltre, l’accusa aveva individuato il 22enne Khyan M. come secondo mandante del colpo, per cui erano stati chiesti nove anni di reclusione e che alla fine è stato assolto. La sua legale, Céline Dadouat si è detta «soddisfatta e sollevata» dopo la lettura della sentenza, pronunciata verso l’una di notte, ritenendo che il tribunale «ha avuto il tempo di esaminare i fatti, le prove e le zone d’incertezza».
La compagna del portiere strangolata e l’aggressione subita da Donnarumma
Gianluigi Donnarumma fu colpito violentemente a pugni fino a sanguinare, mentre gli aggressori gridavano: «I soldi, gli orologi». La compagna, Alessia Elefante, che allora era incinta, venne strangolata con il cavo di ricarica di un telefono. I sette uomini coinvolti, alcuni dei quali mai individuati, portarono via in pochi minuti con contanti, gioielli, orologi e borse di lusso. Il portiere della Nazionale italiana ha stimato il valore del bottino con poco meno di un milione di euro. Il colpo avvenne in avenue Montaigne, uno dei quartieri più agiati di Parigi, che secondo il procuratore è stato preso di mira da una criminalità «sempre più giovane». Nel corso del processo sono stati ricordati sette casi di rapine in casa commesse ai danni di personaggi famosi tra il 2022 e il 2025, nella zona ovest della capitale francese. Ilyas Kherbouch e Khyan M. risultano coinvolti almeno in due di questi episodi.
Le due vittime collaterali
Secondo l’accusa, questa vicenda ha avuto anche due vittime collaterali: il primo è il bambino che Alessia Elefante aspettava e che perse poco dopo la rapina, un aborto spontaneo attribuito allo shock subito quella notte. L’altro, invece, era un uomo presente durante il colpo che si è suicidato nella propria cella il 10 maggio 2024, a seguito della minaccia subìta perché sospettato di aver fatto da informatore.