Il cordoglio social
Soros in lutto per Emma Bonino: «Era una grande amica di famiglia». Alex e George saranno ai funerali?
Politica - di Valter Delle Donne - 12 Settembre 2026 alle 13:06
«Mio padre e io abbiamo perso una cara amica». Alex Soros affida ai social il suo addio a Emma Bonino e racconta un legame che andava avanti da decenni. Nel post, individuato dal Secolo d’Italia, il figlio di George Soros scrive che la leader radicale era «una grande amica di famiglia» e sottolinea l’«enorme rispetto» che suo padre nutriva per lei.
Anche Open Society Foundations, la galassia fondata da George Soros e oggi presieduta dal figlio Alex, ha espresso il proprio cordoglio. Due messaggi che riaccendono i riflettori su un rapporto politico e personale a lungo controverso e contestato dalla destra, anche per i finanziamenti arrivati negli anni al mondo radicale e a esponenti di +Europa.
Alex Soros: «Mio padre aveva un enorme rispetto per lei»
Nel suo post Alex Soros ripercorre le battaglie di Bonino, dal divorzio all’aborto, dalla pena di morte alla giustizia penale internazionale, e rievoca le missioni nelle aree di guerra da commissaria europea.
Nel 2015 fu proprio George Soros a consegnarle il Fred Cuny Award dell’International Crisis Group. Alex cita inoltre il ruolo di Bonino nel board di Open Society e il contributo alla nascita dello European Council on Foreign Relations (ECFR). Quindi il congedo: «Oggi l’Italia ha perso una delle sue grandi coscienze. Mio padre e io abbiamo perso una cara amica».
I finanziamenti di Soros e le polemiche della destra
A rendere il rapporto ancora più significativo c’è il sostegno economico proveniente da Soros e dall’universo Open Society verso realtà ed esponenti dell’area radicale, diventato negli anni terreno di forte scontro politico.
Nel 2022 George Soros finanziò direttamente candidati di +Europa in vista delle Politiche. Benedetto Della Vedova rivendicò pubblicamente contributi per circa un milione e mezzo di euro, negando qualsiasi contropartita politica. Carlo Calenda accusò invece Soros di aver legato il sostegno alla costruzione di un fronte elettorale «antifascista» contro il centrodestra, ricostruzione respinta da +Europa.
Già nel 2019 George Soros e la moglie Tamiko Bolton risultavano aver versato complessivamente poco meno di 200mila euro a +Europa. Open Society ha inoltre sostenuto progetti della galassia radicale, dall’immigrazione alle campagne antiproibizioniste.
Finanziamenti rivendicati dai Radicali come trasparenti e finiti ripetutamente nel mirino del centrodestra, che ha contestato l’influenza politica esercitata in Europa dalla rete di fondazioni e organizzazioni legate al finanziere americano. Non è dato sapere se Soros o qualcuno della delegazione di Open Society sarà presente ai funerali di Stato per la leader radicale.