Chi è monsignor Gallese
Era andato al pranzo della Caritas con la Tesla: il vescovo di Alessandria “licenziato” da Papa Leone
La Tesla davanti alla mensa della Caritas gli era costata polemiche e il soprannome di “vescovo con la Tesla”. Ora monsignor Guido Gallese lascia la guida della diocesi di Alessandria: Papa Leone XIV ha accettato la sua rinuncia al governo pastorale.
La decisione arriva dopo mesi di tensioni, esposti e divisioni tra una parte del clero e il vescovo. A gennaio la Santa Sede aveva disposto una visita apostolica, affidata al cardinale Giuseppe Bertello, per verificare la situazione e riferire al Papa.
Tesla, kitesurf e viaggi in Sud America: le accuse a monsignor Gallese
Gli accertamenti non riguardavano questioni dottrinali. Attorno a Gallese si erano però accumulate contestazioni sulla gestione della diocesi e sul suo stile di vita. La Tesla era soltanto l’elemento più vistoso. A fare discutere erano stati anche la passione del vescovo per il kitesurf, le tavole in suo possesso, la moto e le voci su costose trasferte all’estero per praticare il suo sport preferito. Alcune ricostruzioni parlavano addirittura di viaggi in Sud America.
Accuse alle quali la diocesi aveva replicato punto per punto. Nessuna vacanza esotica in Sud America, sosteneva il portavoce Enzo Governale: Gallese pratica il kitesurf, ma soprattutto in Liguria. Quanto alla Tesla, non sarebbe costata un euro alla diocesi: un acquisto personale che il vescovo aveva motivato come scelta ecologica e coerente con l’attenzione alla sostenibilità.
Nel dossier delle polemiche erano finite anche alcune operazioni immobiliari: l’ex convento dei Cappuccini, dove Gallese era andato ad abitare, e il collegio Santa Chiara destinato agli studenti universitari. Anche in questo caso la diocesi aveva respinto l’immagine di un vescovo amante del lusso, sostenendo la regolarità delle operazioni e precisando che Gallese viveva in spazi di dimensioni molto ridotte.
Il vescovo precisa inoltre che dalla visita apostolica non è scaturita alcuna sanzione. «Non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione», ha dichiarato al settimanale diocesano La Voce Alessandrina.
Il vescovo di Alessandria ha fatto un passo indietro
Secondo Gallese, a rendere necessario il passo indietro è stato il clima creatosi ad Alessandria. «A volte voler bene davvero a una comunità significa avere il coraggio e l’umiltà, quando si avverte una fatica comune, di fare un passo indietro per il bene di tutti».
Gallese lascia la diocesi dopo quasi quattordici anni. Dal 12 settembre sarà vescovo emerito e andrà a vivere altrove, per lasciare «piena libertà e serenità di azione a chi verrà dopo di me».
Il nuovo corso di Papa Leone
Per lui c’è già un nuovo incarico. È stato nominato assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari, nomina firmata da monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.
«Accolgo questa nomina con profonda gratitudine», ha detto Gallese, ricordando che la sua vocazione nacque a Medjugorje.
Papa Leone XIV ha intanto nominato monsignor Luigi Testore amministratore apostolico della diocesi di Alessandria. Gallese saluterà ufficialmente i fedeli il 4 ottobre.
Quasi quattordici anni da vescovo di Alessandria finiscono dunque con una rinuncia arrivata dopo l’intervento diretto del Vaticano. Gallese esclude provvedimenti disciplinari nei suoi confronti: «Nessuna sanzione». Ma la visita apostolica ha certificato una situazione ormai difficile da ricomporre. E alla fine a lasciare è stato il vescovo.