La versione dell'indagato
Caso Ranucci, Lavitola al Riesame: la bomba? Un’idea di Tavares, e l’attentato era per proteggere un amico
Il faccendiere respinge la ricostruzione degli inquirenti di un progetto politico per il giornalista di Report a cui avrebbe aspirato a partecipare attivamente e sul blitz dinamitardo aggiunge: «Diedi mandato bianco a Tavares». E intanto la ex compagna...
Chi sulla vicenda dell’attentato a Ranucci tra annunci e corposi memoriali si aspettava chissà quale rivelazione sconcertante sarà rimasto deluso, ma tant’è… Valter Lavitola torna a dire la sua, e lo fa nel corso di un’udienza durata oltre tre ore davanti ai giudici del Tribunale del Riesame, attraverso dichiarazioni spontanee a cui ha affidato la propria ricostruzione del caso giudiziario che lo vede coinvolto. A riferire quanto dichiarato in aula dall’ex faccendiere sono stati poi i suoi legali, gli avvocati Sergio e Arturo Cola che, in Aula hanno anche chiesto per il loro assistito i domiciliari in una casa in Basilicata nella disponibilità dell’indagato, su cui i giudici si sono riservati di decidere. Ma procediamo con ordine.
Ranucci, Lavitola: «Dall’amicizia con lui cercavo un mio riscatto sociale»
Dunque si parte dal principio: da quella frequentazione con il giornalista di Report di cui Lavitola ha voluto innanzitutto chiarire la natura, spiegando di aver cercato attraverso quel legame una sorta di svolta esistenziale, asserendo: «Con Ranucci c’era un grande rapporto di amicizia e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me».
Caso Ranucci, Lavitola: «Ho fatto tutto per proteggerlo da un attentato»
Non solo. Respingendo la ricostruzione degli inquirenti – la Procura ha depositato nuovi atti per puntellare la propria tesi: secondo i Pm, come noto, Lavitola avrebbe organizzato il piano dinamitardo non per tutelare la scorta di Ranucci, ma per accreditarsi e rafforzare un progetto politico a cui aspirava di partecipare attivamente – Lavitola ha sostenuto di essersi mosso unicamente per tutelare il giornalista da potenziali pericoli.
«Ho fatto tutto questo per proteggere Sigfrido Ranucci da un attentato del quale avevo avuto notizie. C’era la necessità di proteggerlo, tanto che l’ho chiamato per due mesi dopo i fatti di ottobre per chiedere che la scorta gli fosse rafforzata». Con i difensori che, al termine dell’udienza, hanno ancora rimarcato: «L’elemento importante è che il movente politico che la procura ipotizza è insussistente. In base a quanto ribadito anche oggi da Lavitola, Ranucci non ha mai inteso candidarsi in politica, e anzi si è spesso lamentato che Lavitola proponesse l’argomento».
«Per l’attentato diedi mandato in bianco a Gomes Tavares»
Ma c’è di più. Nel corso dell’udienza è emerso anche il nodo legato al presunto piano dinamitardo. Su questo punto, l’indagato si è assunto la propria quota di responsabilità, pur attribuendone la paternità a un terzo soggetto oramai ben noto alle cronache: «L’attentato con la bomba è un’idea di Clesio Gomes Tavares rispetto alla quale mi assumo tutte le responsabilità del caso. Gomes mi avvisò che avrebbe fatto a modo suo, io gli avevo dato un mandato in bianco, specificando che non doveva fare male a nessuno», ha ribadito Valter Lavitola nel corso di dichiarazioni spontanee davanti ai giudici del Riesame in un’udienza durata poco più di tre ore.
Ranucci, Lavitola e la linea della difesa sui tre snodi delineati
Ferma la posizione dei legali dell’indagato, che hanno battuto su tre snodi tecnici ribaditi in Aula: «L’inefficacia dell’ordinanza cautelare; l’aggravante del metodo mafioso, e la competenza territoriale che noi non riteniamo essere a Roma». E mentre sullo sfondo resta il nodo logistico dei domiciliari, irrompe sulla scena l’ex compagna del faccendiere che, dopo aver appreso dagli atti di una relazione parallela, ha negato a Lavitola la disponibilità del proprio appartamento (e il reintegro nel ristorante), dicendosi pronta a riferire ai magistrati quanto a sua conoscenza. Per l’esito dell’istanza, comunque, bisognerà attendere la decisione del Riesame, attesa nei prossimi giorni. Più plausibilmente entro la prossima settimana.