Milano
Amaro Calabresi per Elly Schlein: la candidatura del giornalista la fa infuriare e “brucia” il suo pupillo
La frenata è a pedale pieno. “È presto. Stiamo seguendo e supportando il percorso del Pd di Milano, che si concentra sui temi. Non la stupirà se anche qui dico: prima il programma e poi i nomi”. Poche parole per gelare Mario Calabresi, quelle pronunciate ieri sera dalla segretaria del Pd Elly Schlein rispondendo, a margine di un incontro alla Festa dell’Unità di Genova, ad un giornalista che le ricordava che a Milano il giornalista, poche ore prima, si era fatto avanti verso la candidatura a sindaco alle prossime comunali. Ma quella fuga in avanti di Calabresi non è piaciuta alla Schlein, sia perché ci sono le Primarie di mezzo da valutare, sia perché il suo pupillo è (e membro della sua segreteria) è Pierfrancesco Majorino.
Mario Calabresi in campo a Milano, ma la Schlein frena
Mario Calabresi ieri ha annunciato l’addio a Be Water, la media company che comprende anche Chora Media che lui ha contribuito a fondare, con le dimissioni da tutte le cariche e la cessione della partecipazione azionaria perchè “sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova”. L’ex direttore di Repubblica e La Stampa sente il richiamo della politica e dopo l’addio a Chora “si dedicherà a nuove attività non editoriali“. Lo scorso 22 luglio il giornalista aveva già rotto il ghiaccio, proprio ad una festa Pd nel Milanese, spiegando “ci sto pensando. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano”.
II Pd, a Milano, però, è sempre stato orientato a fare primarie di coalizione, data e modalità si decideranno con gli altri partiti nelle prossime settimane, ma c’è da capire se la disponibilità di Calabresi spariglierà le carte e si deciderà di non passare dai gazebo. Una soluzione che auspica Azione secondo cui il giornalista “è un ottimo candidato riformista per Milano. Andrebbe sostenuto da subito, senza farlo passare per il tritacarne delle primarie”, spiegano Carlo Calenda e Pina Picierno. Per Europa Verde “prima bisogna ragionare sul perimetro della coalizione e sul programma – spiega Tommaso Gorini, co portavoce del partito a Milano – poi sui nomi, anche se Calabresi è un candidato autorevole”. Ma forse non per Elly.