Incontro Rutte von der Leyen
Attacco alla Germania: l’asse Ue-Nato si compatta contro la minaccia russa, arrivano nuove sanzioni per Mosca
La presidente Ue e il segretario dell'alleanza atlantica concordi nella dare una risposta al Cremlino. Nuovi aiuti militati all'Ucraina
Non si tratta più soltanto di cyberattacchi o di disinformazione strategica: la guerra ibrida di Mosca ha alzato il tiro, lambendo la sicurezza fisica dei cittadini nel cuore d’Europa. Il gravissimo attentato sventato all’aeroporto di Lipsia/Halle, dove un drone-bomba russo ha quasi colpito un aereo cargo civile lo scorso 4 agosto, ha spinto i vertici occidentali a una reazione immediata e coordinata. Oggi a Bruxelles, il segretario generale della NATO Mark Rutte e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, si sono riuniti d’urgenza per siglare un patto di ferro contro le ultime provocazioni del Cremlino. “Mosca non ci spaventa, la nostra unità è incrollabile”, ha scandito l’ex premier olandese a capo dell’Alleanza Atlantica, assicurando che la risposta militare e di intelligence dei paesi membri sul fronte della difesa pubblica sarà totale.
In arrivo nuove sanzioni per Mosca
La replica dell’Occidente non si farà attendere nemmeno sul piano economico e finanziario. Von der Leyen ha annunciato una nuova e durissima stretta sanzionatoria da parte dell’Unione Europea, sul cui tavolo torna a prendere corpo l’ipotesi più temuta dal Cremlino: il sequestro definitivo dei 200 miliardi di euro di beni russi congelati, da girare direttamente a Kiev. Di fronte a un’offensiva russa che rasenta ormai l’atto di guerra aperto in territorio Nato, l’asse tra Bruxelles e la cancelleria tedesca è chiaro: nessuna concessione al terrore.
Rutte: “La Russia è spericolata”
“La Russia si è dimostrata sempre più spericolata nel proseguire la sua terribile guerra contro l’Ucraina: abbiamo assistito a un aumento del numero di droni e missili che hanno violato il nostro spazio aereo lungo il nostro fianco orientale, creando un rischio crescente”, ha detto Rutte. “Abbiamo registrato un aumento delle attività ostili che prendono di mira direttamente il nostro territorio, che si tratti di incendi appiccati in fabbriche che producono equipaggiamento di difesa per l’Ucraina o attacchi ibridi”, ha aggiunto il numero uno della Nato.
Il sostegno a Kiev
La presidente della Commissione Ue, von der Leyen ha detto che l’esecutivo europeo “è pienamente solidale con la Germania: se l’intento era quello di farci riflettere sul nostro sostegno all’Ucraina, posso dire che ha solo rafforzato la mia determinazione”. Per cui Europa e Nato “non solo manterranno la pressione sulla Russia, ma la intensificheranno, non ci fermeremo fino a quando la Russia non smetterà di bombardare e uccidere bambini, uomini e donne innocenti in Ucraina”.
Le armi all’Ucraina
Per quanto riguarda il sostegno europeo a Kiev, la Commissione ha ricevuto una nuova richiesta di finanziamento per “diversi miliardi di euro, che coprirebbe le difese aeree ucraine, compresi i sistemi di difesa aerea altamente avanzati PAC-3 Patriot”. Spetta agli Stati decidere, ma von der Leyen ha voluto anticipare che “la situazione sta evolvendo nella giusta direzione”, ossia verso una decisione positiva che vede unite la Ue e la Nato. nell’appoggio al governo di Zelensky.