Ennesima strage
Massacro in una chiesa ad Haiti: 47 morti e 22 feriti nell’attacco di un’organizzazione terroristica
Da gennaio a giugno sono state registrate 3100 vittime per colpa degli attacchi delle gang. Gli abitanti hanno accusato il governo di averli abbandonati e che servirebbe un dispositivo di sicurezza più forte
Esteri - di Gabriele Caramelli - 25 Agosto 2026 alle 14:27
Un massacro ha sconvolto la comunità agricola di Kenscoff, ad Haiti, coinvolgendo anche una chiesa locale. Il luogo in cui sono state uccise circa 47 persone, a seguito di una assalto dei banditi tra domenica e lunedì, si trova nei pressi di Port-au-Prince. Sarebbero rimaste ferite anche 22 persone, ma l’Onu ha precisato che il bilancio delle vittime potrebbe incrementare. È stato dello stesso avviso il sindaco Massillon Jean: «È ancora impossibile stabilire un bilancio effettivo dei morti. I banditi hanno attaccato un campo profughi situato all’interno di una chiesa. Hanno giustiziato diverse persone e alcune sono state rapite dai criminali». Il personale di soccorso che si è recato a Kenscoff, per aiutare le persone coinvolte, si è trovato davanti a uno scenario raccapricciante: alcune delle vittime erano state impiccate nella chiesa, mentre altri corpi sono stati abbandonati per strada.
Orrore ad Haiti, bande armate attaccano la chiesa in un villaggio: più di 40 vittime
Un residente del villaggio ha raccontato all’Associated press di essersi svegliato di soprassalto, dopo aver sentito le grida di una madre che aveva perso il figlio per colpa dei criminali. Il testimone si chiama Mathurin Pierre, ha 41 anni e fa l’agricoltore: negli scontri a fuoco ha perso quattordici dei suoi familiari. Aveva anche provato a svegliare gli abitanti dal sonno per evitare che cadessero preda dei criminali, per poi recarsi dal proprio fratello che purtroppo era già stato ucciso.
Il premier Alix Didier Fils-Aimé ha espresso «profonda compassione» per le famiglie delle persone uccise e per tutti coloro che sono stati danneggiati da questo «odioso attacco». Inoltre, il governo ha spiegato che «Kenscoff non sarà abbandonata. L’autorità del governo sarà ripristinata, senza debolezze e senza ritardi». Alcuni abitanti hanno incolpato le istituzioni per quanto accaduto, come Verti Enold-Saint, che dopo aver sollevato un lenzuolo dal corpo senza vita del cognato ha detto: «Se solo avessimo avuto una buona forza di polizia che avesse posizionato qui un veicolo blindato, quello che è successo si sarebbe potuto evitare».
I sospetti sull’organizzazione terroristica
Il sindaco di Kenscoff ha sostenuto che l’attacco sia stato portato a termine da Viv Ansanm, una gang che gli Stati Uniti hanno designato come organizzazione terroristica lo scorso anno. Questa banda armata prende puntualmente di mira la località, che è situata sulle colline a soli 20 chilometri da Port-au Prince. La violenza dei banditi, in generale, ha provocato 1,5 milioni di sfollati in tutto il Paese, con 3100 persone uccise da gennaio a giugno, di cui 260 nella sola Kenscoff. Si tratta di un problema serio, dal momento che negli ultimi anni le gang sono riuscite a consolidare il proprio dominio anche sulla capitale.