Dal 3 settembre su Hbo
Epstein, arriva in Italia Diabolical, il documentario sulla rete di protezioni insospettabili
Vittime, fratello e avvocato ripercorrono lo scandalo tra abusi, protezioni e dubbi sulla morte del finanziere: "Uno sguardo su uno dei casi più significativi e inquietanti della storia recente"
Dal 3 settembre arriva anche in Italia “Diabolical: The Epstein Files“, il documentario che ricostruisce l’ascesa, i crimini e la caduta di Jeffrey Epstein attraverso le testimonianze delle vittime, del fratello e del suo avvocato. Discovery ha acquisito per Hbo Max i diritti di distribuzione internazionale dell’inchiesta prodotta dall’Australian Broadcasting Corporation, che debutterà contemporaneamente nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Un’ora per ripercorrere uno scandalo che continua a sollevare interrogativi sulle relazioni del finanziere pedofilo, sulle protezioni di cui avrebbe beneficiato e sui ritardi delle autorità chiamate a fermarlo.
Le vittime, il fratello e le domande sulla morte di Epstein
A ricostruire quanto accaduto sono investigatori, giornalisti, esperti legali e persone che hanno conosciuto Epstein direttamente. Tra queste figurano Lisa Phillips e Ashley Rubright, sopravvissute agli abusi, insieme al fratello Mark Epstein e all’avvocato David Schoen.
Proprio questi ultimi, in precedenti interviste all’emittente australiana, hanno espresso dubbi sulle circostanze della morte del finanziere. Una posizione che il documentario registra senza modificare quanto accertato ufficialmente: Epstein morì per suicidio il 10 agosto 2019, nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di New York, mentre attendeva il processo.
L’ispezione condotta dal dipartimento di Giustizia americano ha tuttavia documentato gravi anomalie: turni di sorveglianza saltati, registri falsificati, telecamere non funzionanti e l’assenza di un compagno di cella, nonostante le indicazioni ricevute dal personale penitenziario. Gli investigatori non hanno individuato elementi che smentissero la conclusione del suicidio, ma hanno riconosciuto una catena di negligenze particolarmente grave.
Dal patteggiamento del 2008 alla condanna di Maxwell
Le prime incriminazioni risalgono agli anni Duemila. Nel 2008, in Florida, Epstein ottenne un controverso accordo giudiziario che gli consentì di evitare un procedimento federale e di beneficiare di condizioni detentive favorevoli. Quel patteggiamento sarebbe diventato il simbolo delle falle istituzionali che, secondo le vittime, gli permisero di continuare a muoversi per anni tra ambienti finanziari, politici e mondani.
Nel luglio 2019 arrivò il nuovo arresto. La procura federale di Manhattan lo accusò di aver sfruttato decine di ragazze minorenni tra New York e Palm Beach, alcune di appena 14 anni. Secondo l’incriminazione, le vittime venivano pagate e, in alcuni casi, indotte a reclutare altre adolescenti. La morte in carcere impedì lo svolgimento del processo.
L’inchiesta proseguì con Ghislaine Maxwell, sua compagna e complice, condannata nel 2022 a vent’anni di reclusione per aver contribuito al reclutamento e allo sfruttamento delle minorenni. Nel gennaio 2026, inoltre, le autorità americane hanno annunciato la pubblicazione complessiva di circa 3,5 milioni di pagine legate al caso, riaccendendo il confronto sulle frequentazioni del finanziere nei rami più alti della politica e dell’élite di mezzo mondo.
«Diabolical analizza un caso di grande attualità che non solo ha avuto un enorme impatto sulle cronache internazionali, ma ha profondamente influenzato la percezione del potere e dell’influenza», ha dichiarato Myriam Lopez-Otazu, dirigente di Warner Bros. «Esplorando la portata e le conseguenze di questi crimini, il documentario offre al nostro pubblico uno sguardo su uno dei casi di abusi più significativi e inquietanti della storia recente».
La produzione è firmata da Jennifer Feller, con Caitlin Shea come produttrice esecutiva. Oltre all’Italia, Hbo Max distribuirà il titolo in numerosi mercati europei, dalla Spagna al Portogallo, fino ai Paesi baltici e all’Europa orientale.