Il modello spagnolo...
Zapatero chi? La sinistra tace sul suo mito travolto da mazzette e gioielli. Perfino Gramellini se n’è accorto
Politica - di Luca Maurelli - 27 Maggio 2026 alle 15:00
“O’ zapatero nun sà scorda a mamma“, cantava (più o meno) Mario Merola qualche anno fa. “Zapatero, chi sei?”, si chiede questa mattina sul “Corriere della Sera” Massimo Gramellini, opinionista e conduttore tv non certo distante dalla sinistra, che però infila un editorialino, nella rubrica quotidiana, nella quale centra l’atavico tema delle icone di sinistra elevate a modello dai leader italiani e poi crollati alla prova del tempo. Su Zapatero, ex premier progressista spagnolo, i vari D’Alema, Veltroni, Bersani e Prodi si erano esercitati in abbracci politici, personali, foto opportunity, assunzioni di “modelli spagnoli”, come adesso, con Sanchez, alle prese con problemi giudiziari che nulla hanno da invidiare a quelli dello suo “zappatore” precedente.
Zapatero idolo della sinistra ieri, sconosciuto oggi
“Le cronache raccontano di questa icona della sinistra mondiale che nella cassaforte di casa non teneva la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ma cataste di gioielli e orologi di provenienza dubbia. Un malloppo con cui meditava di scappare a Caracas come certi cattivi dei film di James Bond. Sembra un falso confezionato dalla propaganda di destra”, scrive oggi Gramellini. Che fa un nome: Zapatero. E lo sfotte: “Il socialista dal volto umano e dagli occhi da cerbiatto, l’anello di congiunzione tra Neri Marcorè e Bambi. Per lungo tempo fu il principe azzurro della sinistra italiana orfana di Berlinguer. Il leader progressista e austero, capace di rimanere tale anche al governo. Il fustigatore incorruttibile, il campione dei matrimoni gay e della tv pubblica sganciata dai partiti. La muleta da agitare sotto il naso di Berlusconi. Zapat-ero. E ora chi sei?”, chiede il giornalista, alla sinistra. Per poi arrivare a un amaro interrogativo: “Chissà se un giorno la sinistra smetterà di cercare i suoi modelli tra i capi della nomenclatura, invece che tra le tante persone della società civile che certi valori li enunciano di rado, forse perché li praticano davvero”. Stando a quanto accade oggi con Sanchez, è solo questione di tempo. Avanti un altro.
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