Gli scontri alla Consulta
Assalto ai ragazzi di destra, il presidente dei giovani Verdi ribalta la realtà in nome dell’antifascismo
Luca Boccoli ha deciso di plasmare un'altra realtà sui fatti avvenuti al "Teatro Rossellini" di Roma durante la consulta degli studenti, dove i ragazzi di sinistra hanno occupato l'aula e assediato i ragazzi di destra per aver cancellato la Commissione antifascismo
Politica - di Gabriele Caramelli - 27 Maggio 2026 alle 16:01
Quando i ragazzi di destra vengono aggrediti e circondati dai compagni, la sinistra fa fatica a condannare i soprusi. È un film già visto, che anche stavolta si è consumato durante la riunione della consulta provinciale romana al “Teatro Rossellini”, dove una ragazza di destra è stata presa a spintoni dai giovani di sinistra. Le immagini e le testimonianze parlano chiaro, ma c’è chi, come il fondatore e co-portavoce nazionale dei “Giovani europeisti verdi”, Luca Boccoli, è riuscito a dare una versione dei fatti molto distante dalla realtà: «I membri della consulta di Azione studentesca, Giovanile di Fratelli d’Italia rispondono alla contestazione democratica con calci, lanci di sedie e spintoni, una vera e propria aggressione neofascista».
Balle un tanto al chilo, per intenderci, visto che dai video pubblicati dal movimento studentesco di destra si vede chiaramente che lo scontro viene provocato dai ragazzi di sinistra. Più che una contro narrazione, quella di Boccoli è l’ennesimo tentativo di rigirare la frittata.
Il presidente dei giovani verdi attacca Azione studentesca
Facile dire che sono i ragazzi di destra gli aggressori, succede sin dagli Anni di piombo. E poi, magari, quando vengono presi a colpi di chiave inglese e uccisi come avvenne con Sergio Ramelli e ultimamente negli Usa con Charlie Kirk, allora cala il silenzio tombale. I ragazzi di Azione studentesca non hanno attaccato nessuno per primi, ma sono rei di aver cancellato la Commissione antifascismo e memoria storica, come conferma uno dei presenti in un video diffuso su Instagram. Luca Boccoli parla di un’occupazione dell’aula nella descrizione di una ripresa pubblicata sul suo account social.
A detta degli studenti di sinistra, la Commissione antifascismo è stata abolita con metodi non democratici, come se bastasse un colpo di gomma da cancellare per portare a termine un’abrogazione. Strano che siano proprio i compagni a parlare di memoria storica, visto che facevano il simbolo della P38 in aula contro gli studenti di destra. Questo Luca Boccoli forse non lo sa, oppure lo ignora completamente. A quanto pare, se i ragazzi hanno deciso di difendersi dall’assalto, la colpa è tutta loro, non di chi ha passato la giornata ad intimidirli e ad aggredirli fisicamente.
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