Il videomessaggio
Meloni festeggia i numeri da record del Pnrr: “In 4 anni oltre 400 progetti, Italia la migliore d’Europa”
I numeri sono da record, e non sono un’opinione, anche in questo caso: 166 miliardi di euro ricevuti, 416 traguardi raggiunti, 660 mila progetti finanziati, di cui 550 mila conclusi e circa 100 mila in fase avanzata di realizzazione. Il tutto, in quattro anni, da quando il governo Meloni eredità un carrozzone di buoni propositi e di soldi virtuali e si assunse l’onere di lavorare, rata su rata, progetto su progetto, per non perdere neanche un euro e adattare il Pnrr alle esigenze reali del Paese. Nel suo videomessaggio di apertura del convegno di Milano suo risultati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, organizzato per oggi e domani dal ministro degli Affari Europei Tommaso Foti, la premier Meloni ha parlato di primato italiano, di record europeo di progettazione e spesa, chiedendo a tutti, al governo stesso, un ultimo sforzo per “l’ultimo miglio”.
Pnrr da record, l’orgoglio della Meloni
“Poco meno di quattro anni fa abbiamo ereditato una grande responsabilità: portare avanti il Piano di Ripresa e Resilienza più consistente d’Europa, sia dal punto di vista finanziario sia degli obiettivi da raggiungere. Una sfida che alcuni consideravano molto complessa, altri addirittura proibitiva, qualcuno perfino impossibile da vincere. Eppure non ci siamo scoraggiati. Ci siamo messi subito al lavoro, pancia a terra, fin dal primo istante, facendo come prima cosa quella che avevamo promesso e che molti credevano impraticabile: rivedere il piano, adattarlo alle nuove priorità dell’Italia”, ha detto la premier nel videomessaggio trasmesso durante l’evento “L’Italia del Pnrr”, che si tiene a Milano.
Quello del Pnrr “non è stato ovviamente un cammino semplice, però abbiamo rispettato la tabella di marcia e oggi possiamo rivendicare, con un pizzico di orgoglio, che siamo stati all’altezza del compito. Grazie all’impegno corale del sistema Italia, dei ministeri, delle amministrazioni centrali, delle regioni, delle province, dei comuni e dei soggetti attuatori, siamo riusciti in questi anni a tenere sempre il passo”. Ed ancora, l’appello per l’ultima fase. “Ora non ci rimane che fare l’ultimo miglio, probabilmente il più impegnativo. Ma, come accade anche nello sport, questo è il momento decisivo nel quale bisogna dare il massimo, spingere il più possibile sull’acceleratore, perché il traguardo è in vista e manca davvero pochissimo per tagliarlo”.
Il piano che con i numeri sta cambiando l’Italia
“Agli italiani avevamo promesso che avremmo prima migliorato il Pnrr e che poi lo avremmo attuato passo dopo passo, ed è quello che abbiamo fatto, senza fermarci mai neanche davanti agli imprevisti più grandi, perché per noi gli impegni con i cittadini vanno rispettati sempre e a qualunque costo. Oggi, senza timore di smentita, possiamo dire che il Pnrr non è qualcosa di astratto”, ha concluso la presidente del Consiglio. Per quanto riguarda il Pnrr “l’Italia ha raggiunto e mantenuto nel tempo il primato europeo nell’attuazione del Piano, un primato che trova corrispondenza nei numeri che abbiamo maturato finora e che continueranno a crescere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: 166 miliardi di euro ricevuti, 416 traguardi raggiunti, 660 mila progetti finanziati, di cui 550 mila conclusi e circa 100 mila in fase avanzata di realizzazione”.
Il video messaggio della premier
Foti: “Manca solo l’ultima rata”
“Fino ad oggi siamo arrivati ad aver realizzato nove rate con gli obiettivi di tutte le nove rate, 166 miliardi di euro che sono stati assegnati e liquidati all’Italia dalla Commissione Europea. Abbiamo un’ultima rata con 159 obiettivi e pari a 28,4 miliardi di euro, praticamente siamo nelle condizioni di dover fare tre volte gli sforzi medi in un terzo dei tempi a disposizione”, ha detto il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, a margine dell’evento “L’Italia del Pnrr. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro”, in corso a Milano.
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