Gran finale all'Olimpico
Giochi della Gioventù, a Piazza del Popolo la festa dei 6mila per le finali nazionali
Con la grande sfilata di piazza del Popolo, scandita da balli, canti, risate e saluti istituzionali, è ufficialmente partita la fase finale dei nuovi Giochi della Gioventù : la più grande manifestazione sportiva scolastica italiana che riporta lo sport al centro della scuola e rinsalda un connubio da sempre vincente. In un caldissimo pomeriggio di fine maggio, in 6000 tra studenti, insegnanti e accompagnatori, si sono ritrovati nelle vie del centro della Capitale, per raggiungere la storica piazza romana, che ancora una volta è diventata il palcoscenico d’eccezione di una delle rassegne sportive più amate da tante generazioni. Quelle di ieri, dei campioni di oggi, che ne custodiscono il ricordo con il sorriso. E gli atleti-studenti di oggi, che saranno i trionfatori di domani, che porteranno il tricolore sulle alte vette del mondo e sui gradini più alti dei podi.
Una sfida lunga un anno scolastico che ha coinvolto oltre 100mila studenti
I finalisti dell’edizione 2026 dei nuovi Giochi della gioventù sono giunti a Roma per disputare le ultime e decisive gare, dopo un percorso lungo quasi un intero anno scolastico e che, tra fasi d’istituto, fasi provinciali e fasi regionali ha coinvolto oltre 105mila alunni e studenti in circa 4mila eventi in tutta Italia. Ad accogliere le delegazioni dei “campioni regionali” pronte a sfidarsi nella fase nazionale, sono stati il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi che, in sinergia, sono i promotori dei Giochi della Gioventù, realizzati da Sport e Salute, con il supporto del Ministero della Salute, del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del Ministro per le Disabilità, con il sostegno della 7° Commissione del Senato e della VII Commissione della Camera dei Deputati, del CONI e del CIP, in attuazione della legge 25 marzo 2025, n. 41, approvata all’unanimità dal Parlamento.
Tra l’istituzionale e il musicale
La parte istituzionale della cerimonia di apertura è stata condotta dalla giornalista Rai e dell’associazione Giornaliste Italiane, Francesca Parisella, con l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura del Coro giovanile dell’orchestra del cinema italiano. L’evento si è presentato subito come una vera e propria festa, scandita dal ritmo della musica e dall’intrattenimento delle voci di RDS Next Iris e Samu. Sul palco sono saliti alcuni degli artisti più apprezzati dai “protagonisti dei Giochi”: da Noemi a Cioffi, da Eddie Brock a Nicolò Filipucci. Tra i momenti di maggiore intensità, i talk sul palco con i campioni del team “Illumina” di Sport e Salute tra cui Massimiliano Rosolino, Andrea Lucchetta, Valerio Vermiglio, Manuel Bortuzzo e Alessia Filippi: storie diverse, una sola idea di sport come strumento di vita. La cerimonia si è poi chiusa con il dj set finale e con una piazza carica di entusiasmo.
Sei siti di gara per dieci discipline
Adesso, per i protagonisti, è tempo di scendere in campo. Inizia infatti la due giorni dedicata alle gare delle dieci diverse discipline: atletica leggera, pallavolo, calcio a 5, pallacanestro, pallamano, nuoto, badminton, rugby tag, baskin, sitting volley. A carattere dimostrativo, dunque fuori dalle classifiche ma dentro lo spirito dei Giochi, anche pickleball e tennis tavolo. Le gare si disputeranno in contemporanea in sei impianti, con il palinsesto organizzato da Sport e Salute e dalle Federazioni sportive coinvolte, con il supporto di CONI e CIP: Stadio Olimpico per atletica leggera e baskin, Piscine del Foro Italico per il nuoto, Stadio della Farnesina per pallamano e pallacanestro, “Sapienza Sport” a Tor di Quinto per rugby tag e badminton, Centro di Preparazione Olimpica CONI Acqua Acetosa “Giulio Onesti” per il calcio a 5 e Centro Preparazione Paralimpica CIP Tre Fontane per pallavolo e sitting volley.
All’Olimpico la grande chiusura
Venerdì 29 maggio lo Stadio Olimpico ospiterà la cerimonia conclusiva: ancora show con artisti come Michele Bravi, Trigno ed Ermal Meta e soprattutto le premiazioni per categoria e disciplina, tra cui il Premio Giochi della Gioventù e il Premio Fair Play. L’appuntamento sarà a partire dalle 9.30 (clou alle ore 12.00)
Giochi della Gioventù: non solo competizione sportiva
Accanto alle gare, in tutti e sei gli impianti, sarà previsto un palinsesto formativo ed educativo rivolto a studenti e insegnanti: laboratori interattivi, workshop, incontri coi campioni e video-pillole proiettate sugli schermi degli impianti. Il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste curerà i laboratori sull’educazione alimentare e il consumo di frutta e verdura. La Croce Rossa Italiana e IRC gestiranno corsi di primo soccorso. L’Associazione Libellula condurrà gli incontri del progetto “Alleniamoci al rispetto”, dedicati al contrasto del bullismo. Sarà presentato e proiettato un film d’animazione sullo sport inclusivo prodotto da Andrea Lucchetta e sono in programma giochi interattivi che fungeranno da indagine sullo stile di vita e le abitudini dei giovani.
Gli incontri formativi con i campioni
Ma soprattutto sono in programma gli incontri con il campione con i grandi nomi dello sport italiano, dai campioni del team “Illumina” di Sport e Salute ad altri coinvolti dalle Federazioni, da Coni e Cip. Obiettivi e valori I Giochi della Gioventù sono costruiti attorno a quattro obiettivi fondamentali: promuovere la pratica motoria e sportiva, favorire il più ampio accesso allo sport, promuovere una crescita personale equilibrata e favorire l’inclusione e le pari opportunità attraverso la pratica sportiva. Dieci le parole-chiave che ne definiscono l’identità: rispetto, passione, impegno, socialità, opportunità, condivisione, correttezza, partecipazione, inclusione, lealtà.
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