Il racconto dell'Italia
Rogo di Primavalle, le foto e le prime pagine dall’archivio storico del Secolo (video)
Il Secolo d'Italia è custode di un patrimonio documentale unico, testimone di oltre settant'anni di storia italiana e di molte storie che altrimenti sarebbero andate perse o dimenticate. Grazie alla digitalizzazione è ora accessibile anche dal web
Un video che attraverso le foto e le prime pagine del Secolo d’Italia ripercorre per immagini la storia del rogo di Primavalle, raccontando insieme il dramma della famiglia Mattei e della comunità missina e il clima politico degli anni in cui si consumarono il delitto e un processo che non riuscì a garantire giustizia.
Il video che ripercorre il dramma di Primavalle
Il video è stato presentato presso la sede della Fondazione Alleanza Nazionale, editrice del Secolo, in occasione del convegno sul libro Il rogo di Primavalle – Orribili quegli anni, scritto da Federico Ciufferi, figlio di Antonella Mattei e nipote, dunque, di Stefano e Virgilio, uccisi all’età di 10 e 22 anni, nell’attentato incendiario portato contro la loro casa dai militanti di Potere Operaio Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo.
Le foto e le prime pagine del Secolo d’Italia
Nelle foto si vedono Stefano e Virgilio nella semplicità di foto domestiche; le immagini dell’imponente folla che partecipò ai loro funerali; i volti costernati dei giovani dirigenti e dei vertici del partito di allora – da Teodoro Buontempo a Pino Romualdi – di fronte alle bare, l’abbraccio di Almirante e Donna Assunta a Mario e Anna Mattei, che parla di famiglia prima che di comunità politica. E, ancora, gli scatti dei sopralluoghi durante le indagini alle case popolari di via Bernardo da Bibbiena, dove vivevano i Mattei e che furono il luogo del crimine; quelli davanti alla loro cappella di famiglia; le istantanee di straordinaria potenza colte durante il processo ai colpevoli.
Ugualmente d’impatto sono le prime pagine del Secolo d’Italia selezionate per la clip: si va dal «Basta!» a caratteri cubitali con cui veniva data la notizia dell’attentato all’annuncio dell’identificazione degli autori, alla richiesta di «Giustizia», nuovamente a tutta pagina, dalla denuncia dell’infamia delle “controinchieste” e dei depistaggi al racconto della solidarietà e delle vicinanza del partito alla famiglia Mattei.
L’archivio storico accessibile tramite web
È il racconto di una memoria per un lunghissimo tempo custodita solo dalla destra e dalla sua testata di riferimento, esattamente come avvenuto per molti altri casi e fatti storici, e che ora è patrimonio di tutti. E può esserlo ancora di più proprio attraverso l’accesso a un archivio unico nel suo genere e ora digitalizzato e aperto al grande pubblico.
Ultima notizia
Incontro a Palazzo Chigi
Dipendenze, il Governo premia i ragazzi delle scuole: “La prevenzione unisce libertà e responsabilità”
Politica - di Eva De Alessandri