Guerra di carte bollate
Ultimo colpo di scena: Stefania Cappa denuncia De Rensis e “Iene” per istigazione a delinquere pro diffamazione e calunnia
Garlasco, l’ultimo eclatante scoop sulla drammatica vicenda che intreccia drammatica cronaca, inchieste e risvolti giudiziari, registra la denuncia di Stefania Cappa a Antonio De Rensis e altri per «istigazione a delinquere». Tanto tuonò che piovve, si potrebbe dire. Perché è difficile non collegare almeno idealmente – e per consecutio logica – la notizia dell’ultimo risvolto odierno al bailamme rilanciato su social e tv dall’esposto depositato in Procura a Milano da una ex collaboratrice Rai…
Garlasco, ultimo colpo di scena: Stefania Cappa denuncia De Rensis, l’inviato delle Iene e Marchetto
Un ennesimo coup de théâtre che irrompe su una intricata e dolorosa vicenda che, a diciannove anni dal tragico addio a Chiara Poggi, continua a non trovare pace. Non solo: con la guerra di accuse e contro-accuse, carte bollate e querele incrociate, indiscrezioni e annunci minacciosi che, ormai, si è spostata fuori dalla scena del crimine, trasformandosi in una contrapposizione durissima tra opposte fazioni giudiziarie e mediatiche. Una faida che infiamma i social e le redazioni, tra “innocentisti” e “colpevolisti”, spesso alimentata nell’ombra da esposti contrapposti e sollecitazioni di retroscena che accendono le tifoserie, in alcuni casi perfino senza mai metterci la firma…
Il giallo dell’omicidio della povera Chiara Poggi all’ombra della guerra tra colpevolisti e innocentisti
Dunque, questo l’ultimo atto (al momento almeno): Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, ha presentato – tramite i suoi legali – una denuncia nei confronti dell’avvocato Antonio De Rensis, uno dei difensori di Alberto Stasi. Dell’inviato del programma Le Iene, Alessandro De Giuseppe. E dell’ex maresciallo dei carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto. Nella querela si contesta l’istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia. Nella corposa denuncia sono state allegate anche le trascrizioni di una registrazione tra l’inviato televisivo e una giornalista. Si tratta di una nuova denuncia che si aggiunge alle altre, contro haters e blogger, per provare a frenare le accuse e le illazioni che per mesi hanno visto vittima la famiglia Cappa, mai indagata per il delitto di Garlasco.
Garlasco, il cold case ridotto a una guerra di carte bollate senza esclusione di colpi
Si tratta dell’ennesima mossa legale – che si aggiunge a una cinquantina di querele già presentate – con cui la famiglia Cappa (che ricordiamo: non è mai stata indagata per l’omicidio) tenta di arginare l’ondata di illazioni che da mesi ha rimesso al centro del mirino i parenti della vittima, in concomitanza con la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio.
Garlasco, Stefani Cappa denuncia De Rensis e le Iene: la ricerca della verità nel labirinto di denunce e contro querele
Ora, al netto dei dubbi sollevati sulla graniticità del quadro indiziario che portò alla condanna di Alberto Stasi, questo nuovo scontro non fa che confermare una certezza: il “caso Garlasco” è diventato un mostro giuridico e mediatico a più teste. Un labirinto dove la ricerca della verità processuale rischia di essere definitivamente sommersa da una guerra di logoramento tra schieramenti. Fazioni l’un contro l’altra armate… di carte bollate e recriminazioni.
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