In Libano
Sigaretta in bocca alla statua della Madonna: nuovo oltraggio (con selfie) di un soldato israeliano ai cristiani
Non è l'unico affronto ai fedeli cristiani in Libano. Qualche settimana fa, un militare dell'Idf è stato fotografato mentre prendeva a martellate un crocifisso con l'icona di Gesù. Mercoledì, invece, un colono israeliano ha sputato sulla cattedrale armena di Gerusalemme, noncurante delle telecamere
Nuovo gesto dissacrante ne villaggio libanese di Debel contro una statua della Madonna. Il protagonista è un militare israeliano, che si è fatto fotografare mentre fuma e prova a mettere una sigaretta in bocca alla statua della Vergine Maria. Qualche settimana fa, nella stessa città, un altro suo commilitone è stato immortalato mentre prendeva a martellate un crocifisso per buttare giù l’icona di Gesù. Mercoledì, invece, un colono è stato ripreso dalla telecamera della cattedrale armena di Gerusalemme mentre sputava sul portone e faceva il dito medio al luogo sacro. Insomma, gli affronti ai luoghi cristiani per alcuni israeliani sembrano essere quasi doverosi: alla faccia del laicismo. L’ultima immagine umiliante nei confronti della Madonna è stata rilanciata dai media libanesi e i portavoce dell’esercito di Tel Aviv hanno affermato di aver intrapreso le verifiche per comprendere le dinamiche dell’accaduto.
Il gesto vergognoso del soldato israeliano
Ma gli affronti dell’Idf e di alcuni cittadini irrispettosi alle comunità cristiane non si fermano allo svilimento della fede. A Debel, come riporta il Corriere della sera, i bulldozer dell’esercito israeliano hanno distrutto i pannelli solari fondamentali per gli approvvigionamenti di energia elettrica e per il corretto funzionamento del sistema di irrigazione. Come ha raccontato Haaretz, quotidiano israeliano, i soldati ebraici saccheggiano gli appartamenti dei civili costretti alla fuga per colpa della guerra in corso e svuotano i negozi lasciati incustoditi, portando via oggetti costosi come motociclette e televisori.
Quali saranno le conseguenze?
Non è chiaro quali provvedimenti verrano presi nei confronti del soldato israeliano che ha compiuto il gesto irrispettoso verso la statua della Madonna. Per il momento si conosce soltanto la punizione che l’esercito ebraico ha inflitto al soldato che ha vandalizzato la croce qualche settimana fa: trenta giorni di carcere per lui e per il suo commilitone che aveva registrato il video, poi finito in rete.
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