La profanazione in Libano
Colpì a martellate la statua di Gesù, identificato il soldato israeliano: sarà congedato con disonore
Subito sospeso dall'esercito, rischia il congedo per disonore e una condanna. Israele invia gesti di distensione al mondo cristiano
+ Seguici su Google DiscoverIl soldato israeliano ripreso mentre colpiva con una mazza una statua di Gesù è stato identificato dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), sebbene il suo nome non sia stato reso pubblico ufficialmente. Il militare è stato filmato mentre colpiva ripetutamente alla testa una statua di Gesù Cristo staccata dalla croce nel villaggio cristiano di Debl (o Debel), nel sud del Libano, vicino al confine. Si va verso il congedo con disonore.
L’Idf: “Atto grave, prenderemo provvedimenti”
L’esercito israeliano ha confermato l’autenticità del video, definendo il comportamento “estremamente grave” e “incompatibile con i valori” delle proprie truppe. Il Comando Nord ha avviato un’indagine disciplinare e il soldato è stato rimosso dal servizio operativo in attesa della conclusione delle verifiche.
Le reazioni
l Patriarca Latino di Gerusalemme, Pizzaballa, a nome dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa, aveva espresso “profonda indignazione e ferma condanna senza riserve”. Una dura protesta era arrivata anche dal ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani.
Anche il Primo Ministro israeliano Netanyahu si era detto “stordito e rattristato” per l’evento,, condannando l’atto con la massima fermezza e promettendo che le autorità agiranno con “severità contro il criminale”.
Probabile l’espulsione dall’esercito
L’Idf ha confermato l’autenticità del video dopo un’indagine interna. L’esercito ha dichiarato che il comportamento del soldato è “totalmente incompatibile con i valori dell’esercito”. L’esercito ha inoltre annunciato l’intenzione di collaborare con la comunità locale di Debl per restaurare la statua e rimetterla al suo posto.
A seconda dell’esito dell’indagine, il soldato potrebbe rischiare la detenzione militare o il congedo con disonore, sebbene l’esercito stia valutando se procedere per via disciplinare o penale militare. Il Ministro degli Esteri Sa Ar ha definito l’accaduto un atto “vergognoso e ignobile”, porgendo le scuse ufficiali dello Stato a tutti i cristiani i cui sentimenti sono stati feriti.
La sospensione immediata del soldato e la sua possibile rimozione dall’esercito, oltre all’impegno di Israele a ricostruire la statua di Cristo, sono segnali di distensione verso tutta la comunità cattolica.
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