La sinistra scatena la bagarre
Dl Sicurezza, caos alla Camera: l’opposizione occupa i banchi del governo e Rampelli sospende Scotto (video)
Tra i deputati che hanno circondato i banchi dell'esecutivo c'erano anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, e il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. Gazzarra indegna
+ Seguici su Google DiscoverMattinata tribolata, succede di tutto alla Camera dove è in discussione il Dl Sicurezza. Il decreto sta andando avanti con “sussurri e grida” da parte della sinistra. Il dibattito sulle montagne russe ha visto una sospensione dei lavori e un nervosismo crescente delle opposizioni che alla fine scatenano il caos, fino ad occupare i banchi del governo. “Deputato Scotto, si dia un contegno”, chiede per ben due volte il presidente di turno, Fabio Rampelli. Niente. Alla fine viene espulso. E’ bagarre.
Dl Sicurezza, le opposizioni seminano il caos
E’ accaduto che con 145 voti a favore e 95 contrari l’ Aula ha accolto la proposta del deputato della Lega Gianluca Vinci di dichiarare chiusa la discussione generale sul decreto. Si doveva passare all’esame e al voto della richiesta di ritorno in commissione del provvedimento presentata dal deputato del Movimento 5 stelle Gianmauro Dell’Olio. Ma successivamente la Camera con 47 voti di differenza ha respinto la richiesta delle opposizioni di ritorno in commissione del decreto legge Sicurezza. Più tardi l’aula ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall’opposizione con 148 no. Di qui la deflagrazione.
L’espulsione del dem Scotto, seduta sospesa
Ecco che si è scatenato il delirio: i deputati delle opposizione hanno accerchiato i banchi del governo nell’Aula della Camera “occupandone” lo spazio durante la discussione sulle pregiudiziali. “Non potete bloccare i lavori del Parlamento, liberate i banchi del governo. Non potete bloccare i lavori del Parlamento”, ha chiesto il presidente di turno Fabio Rampelli. Che ha poi espulso il dem Arturo Scotto e sospeso la seduta. Tra i deputati che hanno circondato i banchi del governo c’erano anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, e il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. Seduto, invece, proprio sopra i banchi dell’esecutivo, oltre al deputato dem Scotto, c’era anche Riccardo Magi, segretario di +Europa. Che però si era appena alzato prima del richiamo del presidente Rampelli. A protestare e occupare sono stati principalmente gli esponenti di Pd, M5s e Avs, più Magi.
Dopo la sospensione, alla ripresa, Rampelli, ha annunciato la convocazione della conferenza dei capigruppo. All’annuncio le opposizioni hanno iniziato a sgomberare l’emiciclo. La seduta è stata nuovamente sospesa.
Rampelli: “L’opposizione vuole lo stato di anarchia”
Il problema delle opposizioni è uno solo: sono stati e sono pregiudizialmente contro il decreto che disciplina la sicurezza delle persone, delle forze dell’ordine, che inasprisce le norme contro i maranza e molto antro ancora. L’opposizione accusa il governo di non fare abbastanza per la sicurezza, ma alla prova del voto, alla prova della concretezza, si tira indietro e preferisce buttarla in caciara. Dice bene Fabio Rampelli: “Al netto delle modifiche sul dl sicurezza suggerite dal Quirinale, desta davvero sconcerto la postura dell’opposizione. Che non avendo una proposta univoca su nulla, assume comportamenti situazionisti utilizzando una volta la magistratura, un’altra gli avvocati. Corpi estranei alla politica che commissariano la minoranza e la trasformano in amplificatore di urla dissennate”.
“Pd, M5S e Avs non hanno a cuore la qualità della vita delle persone oneste”
“Si tratta di un approccio reazionario e becero che si è appropriato dell’ala sedicente progressista. La questione non è soltanto legata alle modalità della re- immigrazione: è il ragionamento del presidente della Camera- ma alla contestazione del decreto sicurezza nella sua totalità. Pd, M5S e Avs non hanno a cuore la qualità della vita delle persone oneste prese d’assalto da varie insidiose forme di violenza; né lo Stato di diritto, il rispetto della legalità, la difesa delle periferie urbane devastate dalla violenza predatoria, dall’immigrazione clandestina, dagli anarchici che mettono a soqquadro le città rimanendo impuniti”.
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