L'allarme dei servizi europei
Putin blindato, teme un colpo di Stato. Zelensky: “La tregua per il Giorno della vittoria è cinismo assoluto”
Vladimir Putin “si blinda” per il rischio di un possibile colpo di Stato in Russia. A rivelarlo è un rapporto dell’intelligence europea citato dalla Cnn secondo il quale il Cremlino ha rafforzato le misure di sicurezza intorno al presidente russo e alla sua famiglia. Le celebrazioni per il “Giorno della vittoria” il 9 maggio quest’anno si svolgeranno in tono ridotto, nel timore di possibili attacchi con droni ucraini. Le tradizionali parate militari non subiranno limitazioni solo a Mosca e San Pietroburgo. Ma anche in molte altre località del Paese. Secondo i rapporti degli 007 citati da Financial Times e Cnn, la Russia avrebbe rafforzato in modo significativo le misure di sicurezza attorno allo zar.
Putin si blinda per il timore di colpi di Stato. Parate militari sottotono
Le stesse fonti descrivono Putin come sempre più isolato e concentrato sulla guerra. Trascorrerebbe lunghi periodi in bunker sotterranei seguendo da vicino anche aspetti operativi del conflitto. A partire da marzo, riferisce il quotidiano britannico, le preoccupazioni del Cremlino per eventuali attacchi sono aumentate bruscamente. Di conseguenza, i servizi incaricati della sicurezza dei vertici dello Stato hanno irrigidito i protocolli. Chiunque entri in contatto diretto con il presidente è sottoposto a controlli molto più stringenti. Anche il personale più ordinario, come i cuochi, deve rispettare restrizioni severe, tra cui il divieto di utilizzare mezzi pubblici o dispositivi connessi a internet. Inoltre, nelle abitazioni dei collaboratori più stretti sarebbero stati installati sistemi di sorveglianza. Né Putin né i suoi familiari si recherebbero più nelle residenze nella regione di Mosca o a Valdai. Misure queste che si ripercuotono anche sulle comunicazioni: in alcune aree della capitale russa sono previste interruzioni temporanee dei servizi telefonici, come segnalato dagli operatori.
Zelensky: cinico chiedere una tregua mentre si sparano missili
Lapidario il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X in merito alla richiesta di cessate il fuoco di Mosca in occasione della celebrazione del Giorno della vittoria. “È un cinismo assoluto chiedere un cessate il fuoco per tenere celebrazioni propagandistiche mentre si conducono attacchi missilistici e con droni ogni singolo giorno che precede”. Così Zelensky, dopo gli ultimi attacchi russi costati la vita a cinque persone. “La Russia – ha aggiunto – potrebbe cessare il fuoco in qualsiasi momento, e questo fermerebbe la guerra e le nostre risposte. La pace è necessaria, e servono passi reali per conseguirla. L’Ucraina ricambierà in egual misura”. Ieri, sempre in un post su X, il presidente ucraino aveva annunciato un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte di oggi, dopo che la Russia ha invece decretato la tregua l’8 e il 9 maggio.
L’annuncio russo per il Giorno della Vittoria
Mosca aveva annunciato un cessate il fuoco per i prossimi 8 e 9 maggio in occasione del Giorno della vittoria. Nell’annuncio il ministero della Difesa russo precisa che la decisione è stata del presidente Vladimir Putin. “In conformità con la decisione del Comandante supremo delle Forze Armate della Federazione Russa, V.V. Putin, è stato dichiarato un cessate il fuoco per i giorni 8 e 9 maggio 2026, in occasione della celebrazione della vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica», ha riferito il ministero, come riportano le agenzie di stampa russe. “Ci auguriamo che la parte ucraina segua questo esempio”, ha aggiunto il ministero russo della Difesa.
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