Istat
Migliora la fiducia dei consumatori dopo due anni. E gli industriali rilanciano: “Export da record, si deve remare uniti”
Migliora la fiducia dei consumatori, ma cala quella delle imprese che però trovano nelle parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, un particolare stimolo verso il futuro, come già nell’assemblea degli industriali di qualche giorno fa. A maggio – secondo i dati Istat – delle imprese è trainato dai cali registrati nei servizi di mercato e nelle costruzioni, mentre la manifattura resta stabile. L’unico comparto in controtendenza è il commercio al dettaglio, che mostra un lieve incremento della fiducia. Il clima di fiducia dei consumatori invece migliora, passando da 90,8 a 93,4; l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese, invece, è stimato in diminuzione (da 95,1 a 94,1).
Fiducia in aumento a maggio
Tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: sia il clima economico sia quello futuro aumentano (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente), il clima personale sale da 93,8 a 96,0 e il clima corrente passa da 96,9 a 98,0.
“Vi è la sensazione che la fase più critica sia stata superata con attese, sia sulla disoccupazione sia sull’evoluzione dei prezzi, lievemente meno negative” dice l’ufficio studi di Confcommercio, in una nota, a commento dei dati Istat di oggi sulla fiducia di famiglie e imprese a maggio. ”
“Gli indicatori sulla fiducia di consumatori e imprese, diffusi oggi dall’Istat, confermano un quadro economico in chiaroscuro ma migliore delle attese rispetto alle forti tensioni internazionali degli ultimi mesi. La fiducia delle famiglie torna a crescere, recuperando il calo registrato tra marzo e aprile, pur restando su livelli inferiori rispetto all’inizio dell’anno”, dice Confesercenti.
Il nuovo appello di Confindustria
“Fiducia, coraggio e responsabilità”: sono le tre parole che il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, indica come fondamentali per il futuro del Paese. Un messaggio lanciato a margine del convegno inaugurale del Motor Valley Fest a Modena, con l’appello a mettere da parte le “battaglie elettorali o politiche” sulle priorità che fanno bene all’Italia e all’Europa: “E’ arrivato il momento della responsabilità”. L’Italia, ha osservato Orsini, “sta ancora facendo bene nonostante tutto”, con un export in crescita verso quota 700 miliardi, ma “potremmo fare ancora di più”. Tra i “fardelli”, la concorrenza globale di chi “ha caratteristiche totalmente diverse dalle nostre“: “La Cina oggi non ha responsabilità né sociale né ambientale e noi ci siamo creati la regola sulle emissioni di carbonio”. Il risultato, ha denunciato, è che l’Italia paga “tasse carboniche” a cinesi e americani “per oltre 70 miliardi”, una “pazzia”. Di qui l’auspicio che “l’Europa si snellisca, faccia meno burocrazia e metta al centro queste priorità”. Orsini ha richiamato i temi affrontati in assemblea, dai salari – “tutti dobbiamo fare i compiti a casa” – alle politiche per i giovani: “Serve fare presto sul piano casa per trattenere i nostri ragazzi, lavorare sul merito e attrarre giovani dall’estero in modo regolare”, anche perché “ci mancheranno 5 milioni di persone in età lavorativa nel 2040”.
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