Convegno a Milano
Pnrr, Fitto: “Siamo all’ultimo miglio”. Foti: “Al lavoro per la decima rata”
Sul Pnrr Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e già ministro del governo Meloni proprio con la delega alla piano nazionale di ripresa e resilienza, si mostra decisamente soddisfatto. Ricorda che «Oggi siamo all’ultimo miglio, con dei risultati» raggiunti «oggettivamente molto positivi in termini di performance e anche di collegamento tra le riforme e gli investimenti. La nona rata oramai è stata in via definitiva approvata».
Migliorare la qualità della governance
In occasione dell’evento in corso a Milano dal titolo “L’Italia del Pnrr. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro” Fitto parla anche della struttura del bilancio 2028-2034 su cui «la Commissione Europea ha presentato una proposta con i piani nazionali e regionali di partenariato. Bisognerà fare sintesi in questo contesto tra l’esperienza con gli elementi positivi del Pnrr e gli obiettivi della politica di coesione» se si volesse replicare il Pnrr, ma «la dimensione finanziaria di questo intervento non troverà la stessa opportunità per il futuro. Bisognerà cercare di migliorare la qualità della governance, la qualità della spesa, l’efficacia degli interventi e lavorare molto sui temi della flessibilità, della semplificazione, per essere in grado di poter rendere queste politiche sempre più efficaci» spiega Fitto.
Scostamento e situazione internazionale
Inevitabile a margine del convegno una dichiarazione del Commissario Ue sul tema dello scostamento anche alla luce della criticità del quadro internazionale. E da questo punto di vista si «sta lavorando in tre direzioni, come la presidente von der Leyen ha già indicato: la prima è quella di verificare la possibilità di rimodulare le risorse della politica di coesione anche per l’utilizzo diretto sull’energia. La seconda è quella di valutare, eventualmente entro il termine delle prossime giornate, quello dell’ultima revisione del Pnrr, se ci sono ancora margini per poter riorientare anche risorse del Pnrr in questo senso. Poi c’è una richiesta sullo scostamento, che è un po’ più complessa e che è oggetto di una valutazione non solamente della Commissione ma anche del Consiglio» . E rispetto alla rimodulazione sui fondi di coesione, Fitto sottolinea di essere al lavoro «per avviare questo dialogo con i governi per verificare come poter riorientare le risorse della coesione».
Foti: Pnrr sfida non facile che abbiamo accettato
Intanto al convegno di Milano la partecipazione dei ministri è altissima. Il primo a fare il punto sullo stato dell’arte, nella giornata di oggi è stato inevitabilmente il Ministro con delega al Pnrr, Tommaso Foti, che ha ripercorso le tappe di un percorso sicuramente complesso. Con il Pnrr «abbiamo accettato una sfida che non era facile. Siamo entrati in un momento di particolare difficoltà perché non possiamo dimenticare che il Pnrr è stato approvato nel 2021, ma nel 2022 l’invasione della Russia sull’Ucraina ha provocato dei rimbalzi notevoli. Quindi si è dovuto ricucire un piano» dice il responsabile per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione dell’Esecutivo Meloni. Per quanto riguarda invece il futuro. «Stiamo preparando la decima rata. Entro il mese di giugno, che è il primo limite entro il quale dobbiamo rendicontare i 159 obiettivi all’Unione Europea, ne rendiconteremo più di 70. Dopodiché entro il 31 agosto ci sarà la rendicontazione della differenza degli obiettivi» dice Foti.
Schillaci: messi a disposizione del settore sanitario 15 miliardi
Tra i temi centrali del pnrr c’è sicuramente la sanità. E il Ministro della Salute Schillaci, in collegamento con l’evento spiega che il Piano «ha rappresentato e rappresenta un’occasione molto importante in termini di finanziamento per modernizzare il nostro servizio sanitario nazionale. È un servizio sanitario nazionale che viene molto invidiato in tanti altri paesi del mondo». I progetti messi a terra sono stati molti, così come gli obiettivi che l’Esecutivo rivendica: «La missione del Pnrr che riguarda la salute ha messo a disposizione circa 15 miliardi per il settore sanitario e credo che questo sia importante veramente per avere una sanità più moderna e più vicina ai cittadini. E molti obiettivi sono stati già raggiunti anche prima dei termini previsti».
Assistenza domiciliare una priorità
Il primo obiettivo ad essere stato raggiunto riguarda l’ambito dell’assistenza domiciliare: con quasi tre miliardi di investimenti, l’obiettivo era prendere in carico 1 milione e 400 mila assistiti over 65. Schillaci dice: «Abbiamo già raggiunto e superato questo target. I dati ci dicono che abbiamo preso in carico oltre 1 milione e mezzo di over 65 nel 2024 e siamo arrivati a 1,6 milioni nel 2025. Questo è un risultato particolarmente importante perché ricordo come la demografia dell’Italia sia particolare”. Successo anche per la telemedicina. Con un miliardo e mezzo di euro e un target comunitario di 300mila assistiti da raggiungere, “siamo arrivati a più di mezzo milione, circa 566mila persone raggiunte. Avere a disposizione uno strumento moderno e efficace come la telemedicina vuol dire ridurre le distanze, vuol dire offrire a tutti le stesse possibilità di accesso alle cure e delle cure» sottolinea Schillaci.
Avanti con la digitalizzazione
Non solo, Schillaci ricorda che in questi anni hanno «utilizzato anche 1,4 miliardi per digitalizzare almeno 280 dipartimenti di emergenza e accettazioni», un target raggiunto anche grazie «allo sforzo soprattutto delle regioni. Come ricordava nel suo messaggio il Presidente Meloni, in questa fase finale di attuazione del Pnrr è opportuno avere tutti insieme la voglia di chiudere questi capitoli così importanti. Noi siamo pronti e sono certo che insieme alle regioni chiuderemo anche questi target che sono ambiziosi, ma indispensabili per avere una sanità più moderna».
Calderone, ‘raggiunti tutti obiettivi programma Gol’
Rivendica con orgoglio i risultati del Pnrr anche Marina Calderone: per il Ministero del lavoro e delle Politiche, sociali, infatti il piano rappresenta «un momento di soddisfazione, perché con anticipo abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi sul programma Gol. Per noi era una grande sfida, perché voleva dire prendere in carico 3 milioni di persone, gestire almeno 800 mila percorsi formativi – spiega il ministro sul progetto ‘Garanzia Occupabilità Lavoratori – I numeri ci dicono che i risultati sono stati ampiamente raggiunti. Le persone che sono state prese in carico, hanno ricevuto attività formativa, reskilling, upskilling e hanno ovviamente avuto la possibilità di valorizzare questi percorsi formativi, venendo accompagnati al lavoro». Inoltre «risultati ci dicono che il mercato del lavoro in Italia è dinamico, che ci sono buone prospettive lavorative, che è importante certamente investire sulla formazione, sulla formazione che accompagna il lavoro e che quindi tenga conto di quelle che sono anche le grandi transizioni che in questo momento attraversano il mercato del lavoro italiano» conclude Calderone.
Zangrillo, raggiunti target e obiettivi nei tempi previsti
Parlando di ambiti strategici ed essenziali, non poteva di certo mancare il Ministro per la P.A. Paolo Zangrillo: «La Pubblica amministrazione è il pivot centrale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il successo del Pnrr non dipende soltanto dalle risorse finanziarie disponibili, ma dalla capacità delle amministrazioni di programmare, attuare e monitorare interventi complessi in tempi definiti» dice, ricordando che «Il PNRR ha destinato circa 1 miliardo e 170 milioni di euro alla modernizzazione della Pubblica amministrazione e oggi abbiamo impegnato oltre l’85% delle risorse disponibili».
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